Clinton-Trump, duello sull’energia

Due campagne, due visioni opposte. Quasi su tutto, cambiamento climatico e ambiente incluso. E’ l’America, bellezza. A poche settimane dalle elezioni presidenziali americane e ...

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Due campagne, due visioni opposte. Quasi su tutto, cambiamento climatico e ambiente incluso. E’ l’America, bellezza. A poche settimane dalle elezioni presidenziali americane e nel vivo della campagna elettorale, le strategie e promesse energetiche sul futuro del Paese non potrebbero essere più chiare. David Shukman, direttore della redazione Scienze della BBC, fa il punto sulla questione portando l’esperienza dell’Ohio, lo Stato dove il dibattito si fa più caldo.
La Clinton è un forte sostenitore dell’accordo di Parigi, non perde occasione di ricordare gli effetti devastanti ed evidenti del cambiamento climatico e sogna che la più grande economia del mondo possa diventare una superpotenza energetica pulita, attraverso l’installazione di mezzo miliardi di pannelli solari entro la fine del suo primo mandato. Al contrario, Trump non crede alla minaccia dell’aumento delle temperature e avverte che la sua priorità sarà il taglio dei costi dell’energia per i produttori e il rilancio dell’industria del carbone.
L’ Ohio è un’arteria per l’industria del carbone, con il pesante apparato di miniere, stazioni di carico e centrali elettriche lungo le sponde verdi ripide del possente fiume che attraversa lo stato omonimo.
Per più di un secolo, questo è stato un riferimento per la produzione di energia elettrica degli Stati Uniti, con grandi quantità di carbone bruciato per generare elettricità. Energia dunque, ma anche lavoro e prosperità. Ma con le nuove leggi, questa realtà economica è cambiata, la domanda di carbone è in calo e le miniere sono da molto tempo in difficoltà. Ben 50 le aziende minerarie che hanno presentato istanza di fallimento.
Ma le alternative sono possibili, e la vicina metropoli di Toledo in Ohio lo dimostra: lo zoo della città è dotato di pannelli solari che coprono le sue passerelle e l’enorme tetto del famoso museo della città d’arte è stato interamente ricoperto di pannelli: due simboli del mondo che cambia, e che non deve più tornare indietro. Alcune grandi aziende hanno investito in energia rinnovabile e la First Solar ha un importante centro nella città. I costi del solare continuano a scendere.
Di fronte al più grande pannello solare dello Stato, Bill Spratley di Green Energy Ohio, un gruppo di pressione sulle fonti rinnovabili, ha detto alla BBC che l’energia rinnovabile a questi costi può davvero cambiare il futuro degli Stati Uniti.
Staremo a vedere se la Green Revolution potrà o meno continuare.

@lamarty_twi