Colombia: compagnie minerarie britanniche ad alto rischio reputazionale

L’allarme per le società di Sua Maestà arriva sa un rapporto realizzato da una coalizione di ong umanitarie: investire nelle miniere colombiane genererebbe danni ...

Di Corrado Fontana


Non sappiamo se le compagnie britanniche che intendono investire massicciamente nel settore minerario in Colombia ascolteranno, ma l’allerta è stato loro lanciato. Un rapporto pubblicato a novembre intitolato Giving It Away: Le conseguenze di una politica mineraria non sostenibile in Colombia mette in guardia le società inglesi: il loro piano per una massiccia espansione del settore minerario della Colombia si tradurrà in gravi ripercussioni locali in termini di violazione dei diritti umani, danno ambientale. Senza contare il calo delle entrate fiscali per il Paese, se verrà accolta la proposta di ridurre l’imposta sulle società per le imprese minerarie dal 33% al 25%.

 

A realizzare il rapporto ABColombia (consorzio di ong umanitarie internazionali che coinvolge a vario titolo CAFOD, Christian Aid, Oxfam GB, SCIAF e Trócaire, Amnesty International e Peace Brigades International): lo studio avvisa le compagnie di come sia alto il rischio di subire un forte danno reputazionale beneficiando di politiche che praticano abusi sistematici dei diritti umani, in un Paese dove è urgente la pretesa di garanzie di sviluppo sostenibile per gli uomini e l’ambiente.

 

La Colombia, che si appresta a triplicare le dimensioni della sua industria mineraria nel prossimo decennio, fornisce già oggi il 55% degli smeraldi del mondo, oltre ad essere una fonte significativa di estrazione per oro, argento, platino e carbone. L’incremento del settore estrattivo potrebbe essere utilizzato per legittimare lo spostamento forzato di migliaia di persone avvenuto negli scorsi decenni di guerra civile, durante i quali gran parte della terra è stata frazionata in funzione delle concessioni minerarie.

 

Barbara Davies , esperta di Colombia di CAFOD ha ricordato che «Il governo colombiano sta promuovendo la produzione mineraria come uno dei principali motori della crescita economica del Paese, ma finora le comunità coinvolte hanno visto piccoli benefici economici».

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