Credit Suisse, altri 126 licenziamenti a New York

Credit Suisse ha intenzione di tagliare altri 126 posti di lavoro nella zona di New York. A rivelarlo è l'agenzia Reuters, che cita una nota inviata dalla ...

Credit Suisse ha intenzione di tagliare altri 126 posti di lavoro nella zona di New York. A rivelarlo è l’agenzia Reuters, che cita una nota inviata dalla banca stessa nella giornata di ieri al dipartimento del Lavoro dello Stato di New York.

I licenziamenti, che si protrarranno fino all’inizio di agosto, seguono un’altra sforbiciata di 109 posti che è stata operata, sempre nello stesso territorio, nella prima parte del 2012. Non sono stati ancora resi noti i dettagli relativi alle posizioni o alle aree di business maggiormente coinvolte. Una portavoce ha preferito non rilasciare dichiarazioni.

L’anno scorso il colosso bancario elvetico ha annunciato un piano per eliminare circa 3.500 posti di lavoro in tutto il mondo e ridurre i costi di circa 2, 1 miliardi di dollari entro la fine del 2013. Si prevede che ci siano posizioni a rischio tanto nel private banking quanto nell’asset management e nell’investment banking. Alla fine del 2011 Credit Suisse impiegava circa 11.700 persone nel continente americano.

Continua, così, la pesantissima emorragia occupazionale che interessa il settore bancario ormai da tempo. Il 2011, da questo punto di vista, può considerarsi un annus horribilis per la finanza globale: si stima che i posti di lavoro persi abbiano superato le 200 mila unità. E anche quest’anno – lo confermano le ultime notizie – rischia di rivelarsi molto difficile.