Speculazione

Criptovalute, due mandati d’arresto negli Usa per i conti Bitfinex

Giro di vite del Dipartimento di Giustizia sui trasferimenti di fondi illegali collegati agli exchange di criptovalute. L'accusa: frode bancaria. La connection con la Svizzera

Di Nicola Borzi

Il presente articolo è stato aggiornato il 17.5.2019, aggiungendo la richiesta di rettifica pervenuta dall’avvocato Aron Camponovo il 15.5.2019

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, martedì 30 aprile, ha annunciato di aver spiccato mandato d’arresto contro due persone per l’accusa di frode bancaria in relazione alla gestione illegale di fondi per piattaforme di scambio di criptovalute.

Tra febbraio e ottobre 2018 i due avrebbero aperto e utilizzato conti bancari formalmente per attività proprie ma in realtà per trasferire denaro di terzi a una serie di exchange di criptovalute non identificati, violando le leggi antiriciclaggio e quelle sulla gestione dei servizi di pagamento per conto terzi. Due dei conti bancari individuati erano aperti per la società Global Trading Solutions Llc in Hsbc Bank Usa e in Hsbc Securities Usa.

Il ruolo di Bitfinex

La società Global Trading Solutions Llc era stata identificata in ottobre come partner dell’exchange di criptovalute Bitfinex e la scorsa settimana è finita sotto indagine del procuratore generale di New York insieme alla società emittente della criptovaluta Tether. Global Trading Solutions Llc è legata a Crypto Capital Corporation, una società panamense che ha fornito servizi di gestione di pagamenti a Bitfinex e altri exchange di criptovalute.

«L’americano Reginald Fowler e l’israeliana Ravid Yosef gestivano una “banca ombra” che effettuava transazioni non regolamentate per centinaia di milioni di dollari per conto di numerosi exchange di criptovalute», ha scritto in una nota il procuratore federale Usa Geoffrey Berman. «La loro organizzazione ha dribblato i controlli antiriciclaggio richiesti agli istituti autorizzati del sistema finanziario statunitense».

L’identikit dei due accusati

Fowler, ex coproprietario della squadra di football americano dei Minnesota Vikings della Nfl, è stato arrestato con le accuse di frode bancaria, cospirazione per commettere frodi bancarie e gestione senza licenza di attività di trasferimento di denaro, oltre a un’accusa di cospirazione per gestire un’impresa di trasferimenti finanziari senza licenza.

In caso di condanna, il sessantenne Fowler rischia sino a 70 anni di carcere. Yosef, che non è stato arrestata e risulta latitante, è accusata di frode bancaria e cospirazione. Le indagini sono state condotte dagli agenti della Squadra investigativa antiriciclaggio dell’FBI di New York e dell’Internal Revenue Service (Irs) degli Stati Uniti, il corrispondente della nostra Agenzia delle Entrate.

I rapporti con Panama

La società sotto accusa, Global Trading Solutions Llc, è direttamente collegata alla Crypto Capital Corporation, azienda panamense di gestione di pagamenti. Global Trading Solutions LLC, di proprietà di Fowler, è stata descritta come agente di Crypto Capital.

Sempre secondo l’atto di accusa, Fowler e Yosef hanno ottenuto conti bancari dopo aver «falsamente rappresentato alle banche che i loro conti sarebbero stati utilizzati principalmente per le transazioni di investimento immobiliare» anche se Fowler, Yosef e “altri” non meglio indicati nell’atto d’accusa «hanno movimentato fondi per conto di una società non autorizzata che trasferisce fondi relativi a operazioni di exchange di criptovalute».

La connection con la Svizzera

Gli “altri” soggetti indicati nella citazione sono Crypto Capital Corporation (Ccc) o meglio la Global Trade Solutions Ag con sede a Zugo in Svizzera che controlla Ccc. Uno dei conti sotto accusa è stato utilizzato da Crypto Capital per gestire i depositi in moneta fiat (la moneta reale, quella che ha corso legale emessa dalle Banche centrali) di Bitfinex. Secondo alcuni clienti di Bitfinex e Crypto Capital, che hanno parlato con il sito di informazione sulle criptovalute The Block, Global Trading Solutions Llc aveva anche conti bancari utilizzati da Crypto Capital in Citibank, Enterprise Bank & Trust e Wells Fargo.

I legami con il Portogallo

Sempre secondo il sito The Block, i collegamenti tra gli exchange di criptovalute e Fowler vanno oltre i confini degli Stati Uniti. Fowler è infatti co-proprietario di due società portoghesi, Mogw Energy Trade Lda e Eliggibility Criterion Unipessoal Lda, attraverso le quali Crypto Capital ha gestito i trasferimenti di moneta fiat per Bitfinex.

Tuttavia, gli oggetti sociali delle due società portoghesi non hanno nulla a che fare con le criptovalute e i servizi finanziari: l’oggetto sociale “ufficiale” delle due società sarebbero servizi di consulenza e costruzioni. I rapporti bancari sinora noti di Global Trading Solutions Llc, utilizzati da Crypto Capital, sembrano mostrare come apparentemente Fowler abbia tentato di coprire i suoi rapporti con Global Trading Solutions Llc.

Jean Gries, un notaio con base in Arizona, è la persona che ha registrato la società Trading Solutions Llc. Lo stesso Jean Gries firmava i documenti per conto delle attività di Fowler e sempre Jean Gries aveva potere di firma per i prelievi di moneta fiat da Bitfinex, elaborati da Crypto Capital, su un conto bancario alla Revolut nel Regno Unito.

Il procedimento di New York contro Bitfinex

L’operazione condotta dal Dipartimento di Giustizia degli Usa va letta nel contesto del procedimento aperto la scorsa settimana dal procuratore generale di New York contro Bitfinex e in particolare contro Crypto Capital.

Il procuratore generale dello Stato di New York, Letitia James, il 25 aprile ha annunciato che il suo ufficio ha ottenuto un’ingiunzione del tribunale che impone a iFinex Inc., gestore della piattaforma di trading di asset virtuali Bitfinex, e Tether Limited, emittente della valuta virtuale Tether e le relative entità, di astenersi da ulteriori violazioni della legge in relazione a un’attività in corso che potrebbe aver frodato gli investitori in criptovalute.

Bitfinex e Tether sono accusati di aver nascosto una presunta perdita di 850 milioni di dollari utilizzando fondi originariamente intesi a fornire supporto a Tether, una mossa che secondo il procuratore generale non è stata divulgata ai clienti dell’exchange.

L’ingiunzione emessa dal tribunale di New York contro Bitfinex su richiesta del procuratore generale Letitia James.Gli avvocati di Bitfinex e Tether rispondono invece alle accuse del procuratore generale che i fondi non sono stati effettivamente persi, ma che erano stati sequestrati a Crypto Capital e detenuti dalle autorità negli Stati Uniti, in Polonia e Portogallo. A oggi, né Bitfinex né Tether sono stati accusati di alcun crimine. Una prima udienza tra l’accusa e le due società è fissata per domani, 3 maggio, in tribunale a New York.

I sequestri dell’autunno scorso

A dicembre dello scorso anno, Ivan Manuel Molina Lee, presidente della società svizzera Global Trade Solutions, aveva scritto che «Global Trade Solutions Ag (Gts) e le sue entità correlate sono state private dei servizi bancari negli Stati Uniti, in Europa e in altre Paesi per effetto di indagini antiriciclaggio e su reati finanziari condotte dall’Fbi in cooperazione con autorità di controllo internazionali».

«Le autorità che indagano su Gts e le sue entità correlate hanno congelato i conti bancari e disattivato i servizi bancari tradizionali connessi agli exchange di criptovaluta; in molti casi senza mandato od ordine del tribunale» scriveva Molina.

Questa affermazione sembra collegata all’atto d’imputazione del 30 aprile che indica che i fondi nei conti della Hsbc erano stati sequestrati in ottobre. Altri sequestri di conti bancari sono avvenuti alla Hsbc di Londra. Molina confermava indirettamente i servizi offerti da Global Trading Solutions Llc per la gestione fondi in Bitfinex.

Chi è Giancarlo Devasini

Giancarlo Devasini è noto a livello mondiale come fondatore e capo di Bitfinex, uno dei maggiori “exchange” mondiale di criptovalute. Devasini è collegato a professionisti che hanno lavorato insieme a Oliver Camponovo, il fiduciario di Chiasso condannato a dicembre 2017 dalla Corte penale federale di Bellinzona a tre anni di carcere (contro cui ha avanzato ricorso nonostante due gli siano stati condonati) per riciclaggio di capitali della ‘ndrangheta, e a suo fratello Aron Camponovo.

Giancarlo Devasini, Chief Financial Officer at Bitfinex

Dall’11 maggio 2017 Devasini ha fondato e presiede a Lugano con un milione di franchi la società anonima Smart Property Solutions. La sede è in via Serafino Balestra 27 presso la società c/o Data Nest Sa, società fondata nel maggio 2006 in via Balestra 6 a Chiasso presso la Camponovo Asset Management e gestita dall’ottobre dello stesso anno sino al dicembre 2008 da Oliver Camponovo e da Hamid Reza Khoyi, revisore e fiduciario egiziano attivo a Lugano e operativo in altre società gestite dai fratelli Camponovo.

Smart Property Solutions si occupa di «emettere e riscattare moneta convenzionale, criptovaluta, token digitali sulla blockchain, gestire depositi di valute e altri valori». Insieme a Devasini in Smart Property Solutions c’è lo stesso Hamid Reza Khoyi. Non è stato possibile raggiungere nessuno dei due.


Richiesta di rettifica dell’avvocato Aron Camponovo

In relazione agli articoli pubblicati in data 26 aprile e 6 maggio 2019 dal titolo “Criptovalute, Procura New York: Bitfinex ha fatto sparire $850milioni” e “Criptovalute, due mandati d’arresto negli Usa per i conti Bitfinex” si precisa che, contrariamente a quanto si vorrebbe surretiziamente lasciar intedere, non esiste alcun collegamento tra il Signor Giancarlo Devasini, la società Bitfinex e l’avv. Aron Camponovo.

Ed invero, il preteso collegamento inserito nel contesto di malaffare delineato negli articoli, oltre ad essere inesistente, è reso ancor più pregiudizievole dal fatto che l’unico “addebito” che si può muovere all’avv. Aron Camponovo – che qui si sottolinea non essere mai stato attinto da indagine di sorta – sia il fatto di avere un fratello che ha riportato una condanna per fatti oltretutto non accertati in via definitiva”.

La replica dell’autore dell’articolo

Nella sua diffida e richiesta di rettifica, l’avvocato Aron Camponovo cerca di attribuire all’articolo di Valori.it dei contenuti che in quell’articolo non compaiono. Nell’articolo non c’è infatti scritto che Aron Camponovo conosca personalmente o direttamente Giancarlo Devasini, patron dell’exchange di criptovalute Bitfinex, ma c’è scritta una cosa diversa: «Devasini è collegato a professionisti che hanno lavorato insieme a Oliver Camponovo, il fiduciario di Chiasso condannato a dicembre 2017 dalla Corte penale federale di Bellinzona a tre anni di carcere (di cui due condonati) per riciclaggio di capitali della ‘ndrangheta, e a suo fratello Aron Camponovo».

Vediamo perché l’avvocato Aron Camponovo conosce professionisti che sono collegati a Devasini.

Aron Camponovo conosce benissimo Hamid-Reza Khoyi, revisore dei conti egiziano residente a Lugano, che dalle visure ufficiali del registro delle società del Canton Ticino risulta amministratore con Giancarlo Devasini di Smart Property Solutions Sa, società costituita l’11 maggio 2017 presso la Data Nest Sa in via S. Balestra 27 a Lugano. Data Nest Sa è una fiduciaria di Hamid-Reza Khoyi il quale, come vedremo, è stato socio di Oliver Camponovo e revisore dei conti di molte società nelle quali sono passati Oliver e Aron Camponovo. Citiamo solo tre esempi di collegamento tra Aron Camponovo e Hamid-Reza Khoyi.

1 – Dalle visure ufficiali del registro delle società del Canton Ticino, Aron Camponovo risluta tra gli amministratori di Moncler Suisse Sa, società sorta sulle “ceneri” della società Retail Project Sa, nella quale Aron Camponovo è entrato quando è uscito suo fratello Oliver, il fiduciario condannato a tre anni per riciclaggio (due condonati). Moncler Suisse Sa il 16 febbraio 2016 si è trasferita presso la Ibex Services Sa, società di Chiasso amministrata in passato dai fratelli Aron e Oliver Camponovo. Il revisore dei conti di Retail Project Sa, poi divenuta Moncler Suisse Sa, all’epoca in cui tra gli amministratori comparivano i fratelli Oliver e Aron Camponovo era lo Studio Fiduciario Hamid-Reza Khoyi di Hamid-Reza Khoyi, società di revisione poi divenuta dal 9 febbraio 2011 HRK & Partners Sa.

2 – Dalle visure ufficiali del registro delle società del Canton Ticino, Hamid-Reza Khoyi risulta amministratore di Smart Property Solutions Sa, società di cui Giancarlo Devasini di Bitfinex è president ecostituita a Lugano l’11 maggio 2017 presso la Data Nest Sa, in via S. Balestra 27 a Lugano. Sempre dalle visure ufficiali del registro delle società del Canton Ticino, la Data Nest Sa risulta essere stata fondata il 12 maggio 2006 come Data Nest Gmbh a Chiasso in via Balestra 6 presso la Camponovo Asset Management Sa. Il 4 ottobre 2006 ne diventavano amministratori Oliver Camponovo e Hamid-Reza Khoyi. Il 15 dicembre 2008 Data Nest Sa si trasferiva da Chiasso a Lugano in Via Serafino Balestra 27 presso lo Studio fiduciario Hamid-Reza Khoyi, Oliver Camponovo ne usciva e Hamid-Reza Khoyi ne diveniva amministratore unico. Il 22 marzo 2017 Data Nest Sa diventava fiduciaria.

3 – Infine, sempre dalle visure ufficiali del registro delle società del Canton Ticino, risulta che Ibex Capital Sa (fiduciaria di Chiasso) ex Camponovo Asset Management Sa, società collocata in via Serafino Balestra 6, il 25 agosto 2017 registrava in uscita Oliver Camponovo mentre Aron Camponovo ne rimaneva amministratore unico. Revisore dei conti di questa società all’epoca era la HRK & Partners Sa, società di Lugano di Hamid-Reza Khoyi, lo stesso socio di Devasini in Smart Property Solutions Sa.

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