Criptovalute

Criptovalute, arresto per riciclaggio per i cartelli della droga colombiani

Molina Lee, presidente della Crypto Capital, secondo gli Usa offriva “un sistema bancario ombra” alla borsa Bitfinex: avrebbe “lavato” 350 milioni dei narcos

Di Nicola Borzi

Nuova svolta nelle attività di contrasto al riciclaggio internazionale nel settore delle criptovalute dopo i mandati di arresto negli Stati Uniti del 30 aprile scorso già raccontati da Valori.

Nei giorni scorsi, secondo quanto riportato nel quotidiano polacco W Polityce e nel portale di notizie RMF24, la polizia polacca ha arrestato con l’accusa di riciclaggio internazionale di denaro sporco Ivan Manuel Molina Lee, presidente di Crypto Capital Corporation (CCC), la società che in passato ha offerto servizi bancari per Bitfinex e altre principali piattaforme di scambio di criptovalute tra cui Binance, Kraken e BitMEX.

Un’operazione congiunta tra Europol, Interpol, polacchi e servizi Usa

Molina Lee, cittadino canadese, è stato estradato a Varsavia dove era ricercato per riciclaggio di 1,5 miliardi di zloty, circa 350 milioni di euro, ottenuto “da fonti illegali”. L’operazione è stata condotta dall’ufficio della Bassa Slesia della Procura della Repubblica di Breslavia contro il crimine organizzato e la corruzione e vi hanno partecipato, oltre a ufficiali di polizia polacchi, anche Europol, Interpol, i servizi statunitensi e la Dea, l’Agenzia antidroga federale di Washington.

Secondo le accuse polacche riportate da RMF 24, Molina Lee ha realizzato «il riciclaggio di denaro sporco per i cartelli della droga colombiani usando società di scambio di criptovaluta». L’operazione di contrasto condotta dalle autorità polacche è la maggiore nella storia del Paese.

I legami con Bitfinex

I pubblici ministeri polacchi affermano che Crypto Capital Corporation deteneva conti bancari nella piccola banca rurale Bank Spółdzielczy nella città di Skierniewice e attraverso la società di scambio di criptovalute BitFinex ha riciclato proventi illegali nel Paese. Nei mesi scorsi le attività di Molina Lee attraverso la Crypto Capital Corporation e l’altra società collegata, Global Trading Solutions, erano state direttamente coinvolte in una sorta di “sistema bancario ombra” che ha fornito conti bancari a società di criptovalute.

Nei mesi scorsi il ministero della Giustizia polacco aveva sequestrato conti bancari riferiti alle società Crypto SP e Nesp SP con fondi per 350 milioni di euro. Le due società polacche sono ritenute collegate a Crypto Capital Corporation e a Molina Lee. La società Crypto Capital Corporation, presieduta da Molina Lee, avrebbe “perso” 850 milioni di dollari (765 milioni di euro) di fondi affidatile da Bitfinex, causando indirettamente la necessità per quest’ultima di realizzare un collocamento di token Leo per un miliardo di dollari (900 milioni di euro) realizzato a maggio. I token Leo di Bitfinex sono stati venduti anche tramite Eidoo, società di criptovalute del Canton Ticino già entrata nelle cronache di Valori.

 

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