Finanza etica

Cyberattack contro Apple in Cina

  Cyberattack contro Apple. Un software maligno penetrato nei negozi virtuali ( App Store) per le applicazioni destinate ai dispositivi di Apple in Cina, ma nessun ...

Di Corrado Fontana
Hacker e cyberattack, sicurezza informatica e privacy. Di Stijn.Berghmans (Opera propria) [CC0], attraverso Wikimedia Commons

 

rp_tecnologia.jpgCyberattack contro Apple. Un software maligno penetrato nei negozi virtuali ( App Store) per le applicazioni destinate ai dispositivi di Apple in Cina, ma nessun furto o perdita di dati dei clienti si sarebbe comunque verificato: questa è la notizia diffusa da BBC online, che precisa come lo strumento dell’attacco informatico sia una versione contraffatta del software Xcode (chiamata perciò XcodeGhost, cioè “Xcode fantasma”) trovato in un certo numero di applicazioni utilizzate dai proprietari di iPhone e iPad cinesi. Il malware, cioè il software dannoso, consentirebbe agli hacker di raccogliere dati dai dispositivi e l’azienda di Cupertino ha perciò dovuto rimuoverlo da alcune app di messaggistica istantanea ( WeChat di Tencent), una applicazione per il download di musica e l’applicazione di Uber.

Si tratterebbe del primo attacco informatico su larga scala che prende di mira gli App Store di Apple, portato a termine dopo che gli hacker sono riusciti a persuadere gli sviluppatori di utilizzare una versione contraffatta del software ufficiale. Non sarebbe peraltro cyberattack isolato, visto che anche di recente sono avvenuti in Cina furti di login e password dai dispositivi mobili degli utenti. E c’è da pensare che il trend di questi reati sarà in crescita, visto che le stime di Euromonitor International considerano che la diffusione di tablet e smartphone globale toccherà entro il 2020 1, 8 miliardi di dispositivi.

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