Ambiente

Dal parmigiano al pecorino: la solidarietà del formaggio

Come fu per il parmigiano per le zone dell’Emilia colpite dal doppio sisma del 20 e 29 maggio 2012, il pecorino può essere uno strumento di ripartenza ...

Di Martina Valentini
Di Dan - Flickr, CC BY-SA 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=24982770

Come fu per il parmigiano per le zone dell’Emilia colpite dal doppio sisma del 20 e 29 maggio 2012, il pecorino può essere uno strumento di ripartenza post-sisma per i Comuni del Reatino e dell’Ascolano. Dopo il terremoto del 24 agosto, quasi tutti i pastori stanno vivendo in tenda e molti hanno avuto gravi danni. Qualcuno ha perso quasi tutto. Gli animali sono quasi tutti sani e salvi e continuano ad aver bisogno di essere munti e a produrre latte. Quasi tutti i piccoli caseifici artigianali esistenti hanno subito danni ed hanno dovuto interrompere l’attività. Buona parte del latte viene ritirato attualmente dal Consorzio di tutela “ L’Amatriciano: il Pecorino dei Monti della Laga”, fondato fra i produttori nel 2014, che per fortuna non ha subito danni tali da pregiudicarne l’attività ma che sta rischiando di andare fuori produzione, anche perché i turisti non vengono più a comprare i formaggi.

Shelves with Parmigiano cheese felt down in a factory in San Giovanni in Parsiceto on May 21,   2012 following an earthquake the day before. Several thousand Italians spent the night in cars or temporary shelters after a strong earthquake hit the northeast Sunday,   killing six people and reducing homes and historic buildings to rubble. AFP PHOTO / GIUSEPPE CACACE (Photo credit should read GIUSEPPE CACACE/AFP/GettyImages)
Shelves with Parmigiano cheese felt down in a factory in San Giovanni in Parsiceto on May 21, 2012 following an earthquake the day before. Several thousand Italians spent the night in cars or temporary shelters after a strong earthquake hit the northeast Sunday, killing six people and reducing homes and historic buildings to rubble. AFP PHOTO / GIUSEPPE CACACE (Photo credit should read GIUSEPPE CACACE/AFP/GettyImages)

Per questo il Consorzio ha lanciato l’invito, a privati e a Gruppi d’Acquisto solidale, ad acquistare le forme di pecorino per agevolare la commercializzazione dei prodotti caseari locali e far ripartire la (già complessa) economia montana di qualità.

Qui di seguito i recapiti per ottenere ulteriori informazioni:
Rinaldo D’Alessio, Presidente del Consorzio
facebook: https://www.facebook.com/lamascionara/
email: [email protected]
cell. 340 233 4530 / tel. 0862 904774
Antonio Aureli, Caseificio Biologico Aureli – consorziato
website: http://aurelibio.webnode.it
facebook:
https://it-it.facebook.com/Azienda-Agricola-Bio-Aureli-Antonio-e-Capanna-Paola-1670113093223886/
email: [email protected]
cell. 3393933950
Nel caso dell’ Emilia, la mobilitazione a sostegno dei caseifici permise alle aziende del Consorzio di tutela del Parmigiano Reggiano di ricominciare già l’anno dopo il sisma.“A 12 mesi dal terremoto, il bilancio delle diverse azioni solidali rivolte ai consumatori e imprese – racconta il direttore del Consorzio, Riccardo Deserti – si chiuse con un saldo pari a 1.199.332 euro: oltre mezzo milione di euro derivanti dalle vendite solidali effettuate dai caseifici del comprensorio di produzione, 486.614 euro legati alle vendite solidali effettuate dalle catene Coop Italia, Sigma, Mc Donald’s, Auchan, Unes e Sogegross, 31.046 euro pervenuti da altri operatori commerciali e 167.121 euro legati a donazioni spontanee e dirette al Comitato dei caseifici, tra le quali spicca il contributo di Fatro, impresa italiana attiva nei prodotti per la salute animale, che, da sola, ha versato 100.000 euro”.

@lamarty_twi

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