Darfur, endemica impunità per i carnefici

Denuncia dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite: nella provincia sudanese sconvolta dai conflitti nessun risarcimento per le vittime di violazioni dei diritti umani e nessuna ...

Gennaio 2015, profughi in fuga dalle zone di conflitto in Darfur (Sudan)

Denuncia dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite: nella provincia sudanese sconvolta dai conflitti nessun risarcimento per le vittime di violazioni dei diritti umani e nessuna condanna per i carnefici…

Profughi in fuga dalle zone di conflitto in Darfur (Sudan)Una denuncia che suona come un grido e sollecita la “fine dell’impunità endemica per le violazioni in Darfur”. È ciò che ha chiesto alcuni giorni fa l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani Zeid Ra’ad Al Hussein a seguito della pubblicazione di un nuovo rapporto delle Nazioni Unite sulla situazione della provincia del Sudan, da anni insanguinata dai conflitti tra la locale maggioranza nera della popolazione, composta da tribù sedentarie, e la minoranza nomade originaria della Penisola arabica, che costituisce maggioranza nel resto del Sudan. Un conflitto spesso sostenuto e strumentalizzato dal governo.

Non a caso le Nazioni unite criticano apertamente il “fallimento sistemico, o netto rifiuto” da parte delle autorità del Darfur nel prendere sul serio le violazioni dei diritti umani nell’area. Il rapporto, basato sulle informazioni fornite dall’African Union-UN Hybrid Operation in Darfur (UNAMID), presenta infatti un quadro di centinaia di episodi di violenza (molti stupri) in cui – afferma Zeid Ra’ad Al Hussein – «La maggior parte delle vittime non hanno avuto giustizia o qualsiasi risarcimento per i torti sofferti», sottolineando anche la sistematica approssimazione della polizia locale nello svolgere le indagini sulle violazioni segnalate da parte del personale delle Nu.