Finanza etica

Derivati: condanna confermata per BNL

BNL (gruppo Bnp Paribas) dovrà rimborsare 523 mila euro alla società alberghiera piemontese La Gombe Srl a fronte della riconosciuta nullità dei contratti derivati sottoscritti da ...

Di Matteo Cavallito
Sede centrale della BNL a Roma, Via Veneto. Foto: Carlo Dani, Wikimedia Commons
Sede centrale della BNL a Roma, Via Veneto. Foto: Carlo Dani, Wikimedia Commons

BNL (gruppo Bnp Paribas) dovrà rimborsare 523 mila euro alla società alberghiera piemontese La Gombe Srl a fronte della riconosciuta nullità dei contratti derivati sottoscritti da quest’ultima con l’istituto bancario. Lo ha stabilito una sentenza della Corte d’Appello di Torino depositata lo scorso 19 aprile e resa nota ieri dallo studio legale Fabiani che ha assistito la stessa azienda. La corte, spiegano gli avvocati in un comunicato ufficiale, avrebbe così ribadito e rafforzato “il principio della nullità di quei contratti derivati che vengono proposti dalle banche, e sottoscritti dai clienti, con la dichiarata finalità di copertura contro il rischio di aumento dei tassi di interesse di un indebitamento sottostante ma che, in realtà, non sono idonei a soddisfare tale scopo proprio per la struttura finanziaria che li caratterizza”.

 

Al centro della contesa 5 contratti swap stipulati dalla Gombe per proteggersi dal possibile andamento al rialzo dei tassi di interesse su un mutuo societario. Nel 2012, la società alberghiera chiede una consulenza alla società specializzata Antares S.r.l. di Como che appura – spiegano i legali – come i contratti, sottoscritti tra il 2000 e il 2004, abbiano in realtà tutt’altra natura. Prende così il via una causa contro l’istituto bancario che porta a una prima sentenza favorevole nel 2015 quando il Tribunale di Verbania, accogliendo la perizia tecnica disposta nell’occasione, accerta il carattere speculativo – e non di copertura – degli swap. Condannata in primo grado alla restituzione di oltre 540mila euro, pari alla perdita generata alla società, BNL era ricorsa in appello.

 

Quella dello scorso aprile non è l’unica sconfitta patita in tribunale dalla banca sul fronte dei contratti derivati. In passato, BNL era già stata condannata in primo grado a un maxi risarcimento da oltre 8 milioni di euro più interessi in favore di Altarea, una filiale italiana della multinazionale francese Cogedim, che aveva sottoscritto un contestato swap con la banca. A marzo l’istituto è stato obbligato ad effettuare il rimborso in via cautelativa in attesa della sentenza di appello.

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