Finanza etica

Deutsche Bank, altri 900 milioni per le spese legali

L’operazione, ricorda il New York Times, porta l’ammontare totale dei fondi destinati a tale scopo a quota 3 miliardi, cifra, quest’ultima, destinata a ...

Di Matteo Cavallito


894 milioni di euro, ovvero oltre 1, 1 miliardi di dollari. È l’impressionante cifra accantonata da Deutsche Bank nel corso dell’ultimo trimestre dell’anno a copertura delle spese legali. Lo ha riferito in questi giorni il New York Times. L’operazione, ricorda il quotidiano USA, porta l’ammontare totale dei fondi destinati a tale scopo a quota 3 miliardi, cifra, quest’ultima, destinata a far fronte ai costi associati alle cause legali e ai possibili sviluppi delle inchieste relative alle accuse rivolte all’istituto tedesco. Tra queste, le presunte manipolazioni dei tassi di interesse di riferimento, la cessione di titoli strutturati legati ai mutui (mortgage-backed securities), alcune operazioni sul mercato dei cambi e le possibili violazioni dell’embargo finanziario a varie nazioni tra cui Sudan e Iran.

 

La notizia riporta d’attualità il tema dei costi sostenuti dalle principali banche globali per la gestione e il patteggiamento delle denunce a loro carico. Valori ha affrontato il tema nel settembre di quest’anno evidenziando le cifre (in continuo aggiornamento) calcolate nell’ambito di un progetto di ricerca avviato dalla London School of Economics (LSE). Dallo scoppio della crisi, riferiva in estate lo studio della LSE, le prime dieci banche del Pianeta avrebbero sborsato circa 260 miliardi di dollari per far fronte ai costi associati alle inchieste e alle cause legali. Le voci di costo comprendono patteggiamenti, riacquisto sul mercato di titoli venduti in modo illecito (con informazioni ingannevoli ad esempio) e perdite causate da gestione negligente dei rischi o da violazione dei regolamenti.

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