Disability manager, “serve una riforma o è puro marketing”

La proposta arriva durante la presentazione della mostra itinerante Abili Oltre in Viaggio: 12 opere di street art che toccheranno alcune grandi stazioni FS

Di Martina Valentini
Mostra Abili Oltre in Viaggio

Una riforma della figura del disability manager, che riesca a rafforzare il suo ruolo all’interno di un’azienda e lo renda davvero efficace per tutelare i diritti e l’integrazione dei dipendenti con disabilità. A proporla è una rete di associazioni rappresentanti dei portatori di handicap, durante la conferenza stampa di presentazione questa mattina della mostra itinerante Abili Oltre In Viaggio inaugurata alla Stazione centrale di Milano e nei prossimi mesi visitabile anche alle stazioni di Torino Porta Susa, Roma Ostiense, Reggio Calabria e Napoli Mergellina.

“La figura del disability manager doveva essere un’innovazione utile per garantire la piena inclusione delle persone con disabilità nell’attività aziendale ma troppo spesso è introdotta nell’organigramma delle imprese solo per poter fare bella figura con gli investitori e per inserirla nel bilancio sulla Responsabilità sociale d’impresa. Così com’è è puro marketing” denuncia Marino D’Angelo, Presidente dell’Associazione no profit Abili Oltre.

Concordi nell’esigenza di ripensare la figura del disability manager, le principali associazioni dei disabili: FAND (Federazione Ass. Naz. Disabilità), ANGLAT (Ass. Naz. Guida Legislazioni Andicappati Trasporti), FISH (Federazione Italiana Superamento Handicap), UICI (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti).

Il cartello di associazioni chiede quindi che a ricoprire il ruolo di disability manager possano essere solo persone con competenze professionali specifiche “a garanzia della qualità e dell’efficacia delle azioni di inclusività”. Inoltre, va rafforzata l’indipendenza di tale figura all’interno della gerarchia aziendale, per evitare indebite pressioni.

Le associazioni chiedono poi di prevedere percorsi di long life learning specifici sui temi della disabilità, per aumentare la consapevolezza all’interno del management e quindi la qualità di vita lavorativa delle persone disabili.

A sostenere la proposta, anche la First Cisl (Federazione bancari e assicuratori): “Incaricare un manager sul tema della disabilità è il primo passo necessario ma non sufficiente e non esaurisce la funzione aziendale di risolvere i problemi di ciascun singolo lavoratore” ha commentato Giulio Romani, segretario generale di First CISL intervenuto al termine dell’incontro. “Occorre riformare l’idea troppo spesso diffusa secondo cui sufficiente il rispetto formale delle direttive. Serve una strategia complessiva sul disability management, costruita in modo da coinvolgere tutti gli stakeholder. Anche perché tale scelta arricchisce, anche economicamente, l’azienda che la adotta”.

L’occasione per queste riflessioni è stata l’inaugurazione della mostra itinerante “Abili Oltre In Viaggio”, esposizione liberamente visitabile nell’atrio principale della stazione di Milano Centrale dal 20 al 22 febbraio costituita da 12 progetti grafici in tecnica Street Art, realizzati da ragazzi con disabilità e non, all’interno di laboratori artistici integrati. Le opere, allestite su pannelli di grande formato, si ispirano a 12 personaggi famosi con disabilità che hanno eccelso e raggiunto importanti riconoscimenti in vari campi, dallo sport all’arte, dalla scienza alla tecnologia, dalla musica al teatro. Le prossime tappe: Torino Porta Susa, Roma Ostiense, Reggio Calabria Centrale, Napoli Mergellina

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