Dollaro forte, allarme per gli emergenti

L’apprezzamento sperimentato negli ultimi tempi dal dollaro potrebbe rappresentare un problema per i mercati emergenti. Lo sostiene Eric Anderson, managing partner della Milltrust International ...

L’apprezzamento sperimentato negli ultimi tempi dal dollaro potrebbe rappresentare un problema per i mercati emergenti. Lo sostiene Eric Anderson, managing partner della Milltrust International in un’analisi pubblicata sul portale specializzato Risk.net. Il rialzo del valore del dollaro, nota Anderson, sembrerebbe a prima vista un fenomeno positivo per via degli ovvi riflessi su export e bilancia commerciale. Ma le conseguenze negative associate al rialzo del biglietto verde non mancano di certo. La probabile risalita dei tassi di interesse Usa, infatti, ridurrebbe la disponibilità di finanziamento a basso costo. Un problema, nota ancora l’analista, che costituirebbe comunque uno stimolo per l’avvio di riforme strutturali nei mercati emergenti.

 

Il tema resta controverso, soprattutto di fronte alle diffuse critiche che accompagnano spesso questo genere di riforme. Ma al di là di qualsiasi giudizio in merito resta sul tavolo un altro problema: il deflusso degli investimenti. Un fenomeno, quest’ultimo, che rischia di creare particolari difficoltà ai Paesi fortemente dipendenti dai prestiti internazionali contratti sul mercato. Il Brasile, nota in particolare Anderson, “appare come uno dei Paesi più vulnerabili per via dell’alta inflazione, della politica monetaria restrittiva e dell’attuale deficit di bilancio”.