Finanza etica

Dopo Facebook e Twitter, anche Spotify sbarcherà in Borsa?

Spotify, il celebre servizio di musica in streaming, potrebbe presto sbarcare in Borsa. A dirlo è l’agenzia Reuters, che riporta alcune indiscrezioni per cui la ...

Di Valentina Neri


Spotify, il celebre servizio di musica in streaming, potrebbe presto seguire le orme di Facebook e Twitter, sbarcando in Borsa. A dirlo è l’agenzia Reuters, che riporta alcune indiscrezioni per cui la startup svedese sarebbe alla ricerca di uno specialist nel reporting finanziario negli Stati Uniti.
Per quotarsi in Borsa, infatti, è indispensabile essere in grado di fornire tutti i documenti richiesti dalla Sec, l’equivalente a stelle e strisce della nostra Consob. E, stando a diversi analisti del settore, la ricerca di una figura professionale che si occupa proprio di questo aspetto non è altro che la conferma dei piani di Spotify, che potrebbero concretizzarsi nel prossimo anno. L’azienda potrebbe valere fino a 8 miliardi di dollari. Si tratta infatti di un servizio diventato estremamente popolare in diversi Paesi nel mondo, anche se – fa notare l’agenzia di stampa – le royalties finiscono per avere un impatto molto pesante sui profitti.
Dopo gli alti e bassi in Borsa di Facebook, quotata nel mese di maggio del 2012, e l’Ipo di Twitter del novembre dello scorso anno, Spotify – ipotizza la Reuters – potrebbe quindi aprire la strada per lo sbarco in Borsa di una serie di colossi globali del tech che hanno avuto una rapidissima ascesa nell’arco di pochi mesi: da AirBnB fino alle aziende del gaming che fanno la propria fortuna proprio nel mondo dei social network. Per ora, comunque, i portavoce di Spotify hanno preferito non commentare le indiscrezioni.  

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