I vincitori del Sodalitas Social Award 2015

Otto categorie per enfatizzare i risultati ottenuti da altrettante aziende che hanno investito nella sostenibilità ambientale, sociale e nell’economia circolare Recupero a domicilio degli ...

Gli otto vincitori dei Sodalitas Social Award 2015
Gli otto vincitori dei Sodalitas Social Award 2015
Gli otto vincitori dei Sodalitas Social Award 2015

Otto categorie per enfatizzare i risultati ottenuti da altrettante aziende che hanno investito nella sostenibilità ambientale, sociale e nell’economia circolare

Recupero a domicilio degli olii usati, mele conservate in vecchie miniere abbandonate in Trentino, progetti per l’analisi critica delle notizie tv, start-up femminili, programmi di inserimento teatrale per disabili. Sono alcune delle iniziative che hanno permesso ad altrettante realtà imprenditoriali di rientrare tra gli otto vincitori dei Sodalitas Social Award 2015. Ecco le loro storie, categoria per categoria.

Categoria 1 – Innovazione Digitale

“Home Care: il medico in famiglia”, di Gruppo Filo diretto

Home Care è il servizio creato da Gruppo Filo diretto per favorire una tranquilla convalescenza per tutti coloro che hanno subito un infortunio, sono reduci da un ricovero ospedaliero o sono affetti da patologie croniche. Home Care coniuga infatti in un’unica soluzione servizi di assistenza domiciliare avanzati, video-consulenza medica specializzata e tele-monitoraggio dei parametri medici. Il servizio, attivo attraverso un’interfaccia touch-screen, permette di acquisire tramite bluetooth e utilizzando una specifica APP le misurazioni di parametri clinici memorizzandoli su tablet o smartphone. I dati rilevati vengono archiviati in una cartella medica online accessibile sempre e dovunque. 24 ore su 24 è inoltre possibile attivare la videochiamata direttamente con i medici di Filo diretto per un consulto.

Finalisti: Fondazione Accademia di Comunicazione, IGS, Smart Future.

Categoria 2 – Da Economia lineare a Economia circolare

“DALL’OLIO… ALL’OLIO”, di Coop Lombardia

L’abitudine diffusa di versare l’olio alimentare usato (fritto o delle conserve) nelle reti di scarico idrico domestiche provoca gravi e irreversibili danni ambientali. Il progetto “Dall’olio… all’olio”, rivolto ai cittadini, favorisce il recupero dell’olio alimentare usato presso la rete di vendita Coop, integrando il sistema di raccolta esistente ma attualmente poco diffuso. La raccolta dell’olio usato da parte dei cittadini viene fatta a domicilio, in bottiglie di plastica di uso comune, che vengono poi conferite in contenitori dedicati, collocati all’interno dei punti vendita Coop. Il recupero dell’olio diventa così un percorso di economia circolare completa generando risorse in parte destinate a uliveti confiscati alla mafia e/o alla realizzazione di nuovi uliveti. In 5 mesi Coop ha raccolto 3, 4 tonnellate di olio in 3 supermercati.

Finalisti: Barilla G.eR. Fratelli, Ferviva Rottami, Humana People to People, Saponificio Gianasso, Solvay.

Categoria 3 – Terza Rivoluzione Industriale e nuovi sistemi produttivi

“Progetto C.I.ME. – Celle Ipogee di Melinda” di Consorzio Melinda

Melinda dispone del primo e unico impianto al mondo realizzato per la frigo conservazione di frutta fresca in ambiente ipogeo e in condizioni di atmosfera controllata, grazie ad una sinergia con il territorio e all’impegno della Provincia autonoma di Trento. L’impianto è situato all’interno della miniera di Rio Maggiore ed è stato realizzato scavando circa 90.000 m3 di Dolomia, in modo da poter disporre di 12 celle per la conservazione di 10.000 tonnellate di mele all’anno. La conformazione del sottosuolo permette di sfruttare appieno il potere isolante della roccia, generando importanti benefici e risparmi in termini di energia elettrica (-50%), raffreddamento iniziale (-10%), mantenimento (-85%). Il progetto comporta inoltre una riduzione dell’impronta ambientale e del consumo di acqua, a cui si aggiunge l’azzeramento dell’inquinamento acustico e un impulso all’economia locale con creazione di posti di lavoro e sinergie con le industrie.

Finalisti: Altran Italia, Sofidel.

Categoria 4 – Economia della Condivisione

“Progetto organizzativo di fusione di cinque Comuni”, del Comune di Predaia

Un processo di fusione Il Progetto ha permesso il superamento di 5 realtà comunali mediante con la costituzione del nuovo Comune di Predaia, con un’estensione di 80 Kmq e costituito da 14 frazioni. Un processo esclusivamente organizzativo che non ha intaccato le identità storiche e culturali delle singole popolazioni ma ha rafforzato un senso di appartenenza. Il progetto – finalizzato ad una razionalizzazione della struttura organizzativa e ad un’ottimizzazione delle risorse – ha permesso di registrare: minori costi della politica mediante diminuzione degli amministratori e diminuzione delle indennità corrisposte (121.504, 00 € annui), minori costi per spese di personale dirigenziale (118.000, 00 € annui), incentivi economici regionali (285.000, 00 € annui per 10 anni, in diminuzione per altri 10 per spese correnti).

Finalisti: iOsmosi, Syngenta Italia.

Categoria 5 – Smart Community, Imprenditorialità e Inclusione Sociale

“Donne: semi di sviluppo”, di Bracco

Da oltre 10 anni Bracco, Amici dell’Africa Onlus ed Esplorativa Architetti sono fortemente impegnati in Benin con interventi di innovazione sociale. In questo contesto privo di infrastrutture di base, hanno puntato sul miglioramento della qualità della vita e l’accesso al cibo attraverso l’empowerment delle donne. Con il progetto “Donne: semi di sviluppo” hanno creato una piccola start-up gestita da una cooperativa formata da oltre 100 donne che coltivano, trasformano, vendono la manioca e altri prodotti tipici. La sede delle attività, uno spazio polifunzionale, si trova a pochi metri dal Collège Fulvio Bracco, una scuola che forma circa 1.000 giovani. Le alunne diplomate aiutano le madri analfabete nella gestione dell’attività. Il progetto è multi-stakeholder e unisce tradizione locale e innovazione, valorizza la filiera agroalimentare e favorisce una diversa attenzione al cibo rispetto a reperibilità, sostenibilità e utilizzo.

Finalisti: Barilla, Iren, Maire Tecnimont, WeWorld e Aviva, Wind.

Categoria 6 – Lavoro, sviluppo e valorizzazione delle Persone

“Sky TG24 per le Scuole”, di Sky Italia

“SkyTG24 per le scuole” è un progetto pensato per stimolare i ragazzi dei primi due anni delle scuole superiori a un approccio critico alle notizie (media literacy), far scoprire loro le professionalità che lavorano in un TG e sviluppare le capacità personali, le cosiddette soft skills. Dal 2013, il progetto vede ragazzi e insegnanti lavorare durante l’anno, con l’aiuto dei giornalisti di Sky TG24, alla realizzazione di un video servizio su un argomento scelto tra i temi del TG. A supporto delle classi sono a disposizione un sito dedicato, un kit multimediale e i video dei giornalisti mentor. Le classi che realizzano i migliori servizi hanno la possibilità di creare un mini TG negli studi di Sky, supportati da tecnici professionisti.

Finalisti: Henkel Italia, Iren, PwC ( PricewaterhouseCoopers), Sodexo Italia, UPS.

Premio Speciale per la Valorizzazione delle Diversità

“The Staff”, dell’Associazione Teatrale Trentina Interculturale

Il progetto “The Staff” è volto all’inserimento lavorativo nel settore teatrale di alcuni giovani portatori di disabilità cognitive del territorio della Valle dei Laghi. Nel primo anno gli allievi, grazie ad un corso di formazione, hanno imparato a ricoprire le funzioni di addetti bar, biglietteria, guardaroba e maschere. Nel secondo anno è stato aperto il Caffe Culturale The Staff con lo scopo di offrire un’opportunità di lavoro continuativa e indipendente dalla programmazione teatrale, nonché di dare alla comunità un nuovo luogo di aggregazione. Gli utenti vengono inseriti senza distinzione contrattuale o di livello economico rispetto agli altri lavoratori del teatro. Questo favorisce una reale e completa integrazione dei ragazzi, che non si sentono “diversi” ma parte integrante del team di lavoro. Dei 7 destinatari iniziali del programma, 4 hanno scelto di proseguire la propria esperienza lavorativa con l’Associazione. Per il 2015 sono previsti 2 ulteriori inserimenti.

Finalisti: Barilla

Premio Best in Class “Crescita e Sostenibilità”

“LIFE+ GLEE: Green Solvent-Free Li-ion Batteries”, di Solvay

I processi di produzione di batterie al litio impiegano solventi con impatto ambientale rilevante per profilo tossicologico e quantità. Solvay ha brevettato il processo che “sostituisce” i solventi con acqua. L’impianto pilota LIFE+ GLEE, ​co-finanziato dalla Commissione Europea, è ​realizzato e visibile nel Campus Solvay di Bollate (MI​)​, sede della Direzione mondiale di Solvay Specialty Polymers e di uno dei più importanti laboratori di ricerca del Gruppo. ​Il processo LIFE+ GLEE ​effettua la protezione del catodo, fase essenziale che rende possibile produrre batterie al litio senza solventi, migliorando il processo sia dal punto di vista del recupero e riciclo ​dei materiali (con ​attesa ​riduzione dei costi operativi fino al 30%), sia dal punto di vista dell’esposizione dei lavoratori e dell’impatto ambientale. Studi preliminari di laboratorio mostrano che un elettrodo preparato con questa nuova tecnologia ha prestazioni superiori rispetto ad uno preparato con i metodi tradizionali. LIFE+ GLEE costituisce una concreta applicazione di Solvay Way, l’approccio di Solvay alla sostenibilità.