Economist: i fondi che guadagnano dalla Brexit

Circa l’80% dei fondi hedge, dicono i dati della società di analisi Preqin, aveva erroneamente previsto una vittoria del remain nel referendum britannico dello scorso 23 ...

The Houses of Parliament, Westminster Bridge, Londra. Foto: Adrian Pingstone Wikimedia Commons
The Houses of Parliament,   Westminster Bridge,   Londra. Foto: Adrian Pingstone Wikimedia Commons
The Houses of Parliament, Westminster Bridge, Londra. Foto: Adrian Pingstone Wikimedia Commons

Circa l’80% dei fondi hedge, dicono i dati della società di analisi Preqin, aveva erroneamente previsto una vittoria del remain nel referendum britannico dello scorso 23 giugno, subendo, in seguito, gli effetti negativi della volatilità di mercato post Brexit. Ma per i pochi fondi capaci di andare controcorrente nelle previsioni, il crollo dei mercati sperimentato dopo il voto si sarebbe tradotto in profitti a 8 zeri. Lo ha riferito nei giorni scorsi l’Economist.

Tutto merito delle opportune posizioni ribassiste assunte prima della consultazione nei confronti di alcuni asset chiave come le azioni delle compagnie britanniche e la stessa sterlina, senza contare le scommesse al rialzo sui classici beni rifugio, oro in primis. Reduce da “un anno terribile”, il fondo londinese Crispin Odey, nota l’Economist, ha guadagnato il 15% sui suoi investimenti soltanto nel day after. Atlantic Investment Management, riferisce ancora il settimanale britannico, ha beneficiato in particolare del crollo della sterlina, capace di toccare i minimi degli ultimi 31 anni nel cambio con il dollaro.