Economist: l’Asia sarà leader mondiale della ricchezza

Nello spazio di quattro anni l’Asia centrerà l’agognato soprasso sul Nord America affermandosi, per la prima volta, come l’area più ricca del ...

Di Matteo Cavallito


Nello spazio di quattro anni l’Asia centrerà l’agognato soprasso sul Nord America affermandosi, per la prima volta, come l’area più ricca del mondo. Lo sostiene l’ Economist citando le stime della società di consulenza BCG. Nel dettaglio, ricorda il settimanale britannico, l’ammontare totale della ricchezza accumulata nell’area – azioni, obbligazioni, risparmi e liquidità – dovrebbe raggiungere nel 2019 quota 75 mila miliardi di dollari contro i 73 mila dell’America settentrionale.

 

A determinare il soprasso ci sono i diversi ritmi di crescita registrati dalle diverse regioni del Pianeta. L’anno scorso, ricorda l’Economist, la ricchezza privata è cresciuta del 12% su scala globale (+17, 5 trilioni di dollari raggiungendo così i 164 trilioni complessivi). Ma se l’incremento registrato in Nord America è stato pari al 5, 9% contro il 6, 6% dell’Europa, quello evidenziatosi in Asia ha toccato un tasso del 29%. A dominare la scena, ovviamente, è la Cina, che da qui al 2019, rileva ancora l’Economist, dovrebbe coprire da sola il 70% dell’incremento della ricchezza asiatica fino a trasformarsi, nel 2021, nel Paese più ricco del Pianeta superando nella classifica generale anche gli Stati Uniti.

 

Da segnalare, infine, l’aumento del livello di concentrazione. Nel 2012, sottolinea ancora il settimanale britannico, il 38% della ricchezza globale era concentrata nelle mani dei milionari. Nel 2014 la quota era salita al 42%.

 

Foto: Nevilley (Wikimedia Commons)

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