Ambiente

Emissioni: Volkswagen indagata in Svezia

L’authority anti corruzione svedese (Riksenheten mot korruption) ha annunciato di essere pronta ad avviare un’indagine su Volskwagen ipotizzando un reato di frode in ...

Di Matteo Cavallito
Logo Volkswagen. Di kein Urheber (Opera propria) [Public domain], attraverso Wikimedia Commons
Logo Volkswagen. Di kein Urheber (Opera propria) [Public domain],   attraverso Wikimedia Commons
Logo Volkswagen. Di kein Urheber (Opera propria) [Public domain], attraverso Wikimedia Commons

L’authority anti corruzione svedese (Riksenheten mot korruption) ha annunciato di essere pronta ad avviare un’indagine su Volskwagen ipotizzando un reato di frode in relazione al noto “scandalo emissioni”. Lo riferisce il quotidiano di Stoccolma The Local. L’inchiesta riguarderà i modelli a motore Diesel importati in Svezia tra il 2009 e il 2015 i cui livelli di emissione di CO2 sarebbero stati sottostimati grazie all’installazione dell’ormai celebre software truccato. La casa tedesca, precisa The Local, ha comunque promesso piena collaborazione.

Secondo quanto ammesso dalla stessa Volkswagen nel settembre 2015, precisa il quotidiano, i veicoli “truccati” venduti in Svezia sarebbero 225 mila. La conclusione delle indagini, nota ancora The Local, potrebbe tradursi in un conto salato per lo stesso produttore tedesco chiamato, nel caso, a versare nelle casse dello Stato una serie di imposte arretrate. I veicoli circolanti in Svezia, infatti, sono tassati in proporzione ai loro livelli di emissioni. Una revisione al rialzo delle stime in merito, di conseguenza, porterebbe – al netto di possibili multe – a un aumento delle tasse dovute che, a quel punto, sarebbero scaricate sulla stessa casa di tedesca.

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