Festival Economia 2016: “crescita” dai mille volti

I luoghi della crescita: questo il tema dell’undicesima edizione del Festival dell’Economia, una delle manifestazioni principali nel panorama culturale italiano. L’evento si ...

Di Martina Valentini
Foto By Andrea Caranti (Andreas Carter) (Own work) [GFDL (http://www.gnu.org/copyleft/fdl.html), CC-BY-SA-3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/) or CC BY-SA 2.5 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.5)], via Wikimedia Commons
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Foto By Andrea Caranti (Andreas Carter) (Own work) [CC-BY-SA-3.0 or CC BY-SA 2.5, via Wikimedia Commons]

I luoghi della crescita: questo il tema dell’undicesima edizione del Festival dell’Economia, una delle manifestazioni principali nel panorama culturale italiano. L’evento si terrà a Trento dal 2 al 5 giugno 2016. Un’edizione che vuole affrontare un’area riscoperta solo di recente dagli economisti, l’ economia dello spazio, della geografia, ospitando economisti, demografi e sociologi esperti di processi di agglomerazione.

La manifestazione darà spazio a chi ha oggi o ha avuto in passato un ruolo attivo nel governo di questi territori, consapevoli che la crescita rapida o il declino di un’area pongono complessi problemi di governance. Lo studio della crescita economica e demografica di queste nuove realtà è fondamentale per capire non solo gli ingredienti che sono necessari per la crescita economica, ma anche il loro mix ottimale, le ricette che occorre applicare se si vuole stimolare la crescita.

Si parlerà dell’importanza delle dimensioni delle città, e su come queste condizionano il mercato del lavoro, per offrire opportunità ai talenti più svariati, promuovendo l’incontro fra la domanda e l’offerta di competenze e permettendo alle cosiddette power couples, coppie di talenti, di poter realizzare i sogni di entrambi i membri della coppia. “Perché queste economie di agglomerazione si realizzino è importante che il contesto favorisca la circolazione delle idee e le reti di contatti fra individui.” – dichiara Tito Boeri, direttore scientifico del Festival, nella nota introduttiva del tema della kermesse, “Ma contano tantissimo anche i cosiddetti amenity values, i fattori non strettamente economici che rendono un sito più attrattivo di un altro, che richiamano intelligenze da fuori. C’è molta isteresi in questi processi: si mettono in moto processi virtuosi o viziosi, non appena una realtà locale decolla oppure comincia ad avvertire i primi segni di un declino. Ed è difficile arrestarli, ammesso che si voglia farlo.”

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