Festival Economia 2017 focus sulla “salute disuguale”

Chi nasce e chi vive nelle aree rurali degli Stati Uniti, quelle determinanti per la vittoria di Donald Trump alle elezioni presidenziali, ha una speranza ...

Di Martina Valentini
Una scatto dalle passate edizioni del Festival

Chi nasce e chi vive nelle aree rurali degli Stati Uniti, quelle determinanti per la vittoria di Donald Trump alle elezioni presidenziali, ha una speranza di vita fino a 30 anni inferiore a quanti vivono nelle grandi città. E, per l’aspettativa di vita, le statistiche internazionali evidenziano come le donne siano più longeve degli uomini ma soffrono con maggiore probabilità di malattie che causano dolore e invalidità.

Una scatto dalle passate edizioni del Festival
Una scatto dalle passate edizioni del Festival

Sono solo due dei tanti spunti dai quali partiranno le riflessioni sulle cause delle disuguaglianze dei livelli di salute nel mondo che economisti, scienziati, epidemiologi, politici provenienti da ogni parte del mondo, discuteranno nel corso della 12^ edizione del Festival dell’Economia di Trento, in programma dall’1 al 4 giugno 2017. Il programma dettagliato della manifestazione, organizzato dalla casa editrice La Terza e dalla Provincia Autonoma di Trento, si conoscerà solo a ridosso dell’evento, ma il titolo, svelato durante una conferenza stampa a Trento, già dice molto: “La salute disuguale” (un tema al quale Valori di dicembre ha dedicato un ampio servizio, che ha rivelato la mappa dei quartieri di alcune importanti città italiane dove si muore prima). E già si conoscono i due relatori di punta del Festival: Alvin Eliot Roth, premio Nobel dell’Economia 2012 e Michael Marmot, fondatore dell’epidemiologia sociale.

Tito Boeri - Foto di Corrado Poli
Tito Boeri – Foto di Corrado Poli

“Troppo spesso ci dimentichiamo che la dimensione più importante dell’uguaglianza delle opportunità è legata alla possibilità di condurre una vita sana e di poter gioire di un invecchiamento attivo” ha osservato Tito Boeri, presidente Inps e direttore scientifico del Festival. “È una materia su cui l’intervento pubblico è particolarmente opportuno, dato che ci sono importanti esternalità positive nel creare condizioni ambientali più favorevoli ad una vita sana”.

Tuttavia, gli amministratori pubblici, locali e nazionali, spesso sottovalutano tali esternalità positive e si concentrano sugli effetti delle malattie più diffuse anziché sulle cause, che non di rado sono connesse con fattori ambientali e di stili di vita.

I sistemi sanitari – prosegue Boeri – raramente tengono conto di problemi di azzardo morale, vale a dire del fatto che la copertura sanitaria può avere effetti perversi riducendo gli incentivi delle persone a condurre una vita sana, in grado di minimizzare il rischio di un ricorso frequente alle cure mediche. Una migliore conoscenza dei rischi della salute e delle possibilità di cura potrebbe favorire una vita sana senza aggravio di costi ed evitare fenomeni di malati-silenti o malati-scoraggiati, che non utilizzano al meglio le cure e le prestazioni sanitarie disponibili, perché poco informati sull’offerta di servizi e sui propri diritti. Le differenze di opportunità date dal luogo di nascita possono essere attenuate da una copertura sanitaria universale. Bisogna quindi distinguere salute e sanità e c’è molta ricerca non solo degli epidemiologi, ma anche degli economisti, per rendere più efficaci i sistemi sanitari”.

Ugo Rossi - Foto di Corrado Poli
Ugo Rossi – Foto di Corrado Poli

Una sfida per la politica e gli enti locali più direttamente interessati dall’erogazione dei servizi sanitari: “Occuparsi di uguaglianza nell’accesso alla salute significa affrontare temi di questa natura, sia per un territorio piccolo come il nostro sia per una dimensione molto più globale” ha  commentato il governatore del Trentino, Ugo Rossi. “Dobbiamo riflettere su come garantire a tutti la possibilità di avere gli stessi livelli di salute e quanto questo abbia a che fare con lo sviluppo socio-economico, ambientale e culturale di un territorio e anche su come i cittadini possano essere protagonisti e attori di questa lotta alla disuguaglianza.”

@lamarty_twi

 

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