Finanza etica

Fintech: è la Cina il nuovo leader globale?

Trainata da crescenti investimenti, la Cina starebbe acquisendo una posizione di leadership nel settore del Fintech. Lo sostiene l’ultimo rapporto sul tema realizzato da ...

Di Matteo Cavallito
Il distretto finanziario di Pudong a Shanghai. Foto: Alex Needham Wikimedia Commons
Il distretto finanziario di Pudong a Shanghai. Foto: Alex Needham Wikimedia Commons
Il distretto finanziario di Pudong a Shanghai. Foto: Alex Needham Wikimedia Commons

Trainata da crescenti investimenti, la Cina starebbe acquisendo una posizione di leadership nel settore del Fintech. Lo sostiene l’ultimo rapporto sul tema realizzato da Business Insider. In un contesto di crescente incertezza politica e di bassi rendimenti sul mercato degli asset tradizionali, il comparto delle nuove tecnologie applicate ai servizi finanziari attrae nuovi finanziamenti e sperimenta, al tempo stesso, un importante cambiamento nella sua geografia globale. E se la Germania, oggi in ascesa, potrebbe minacciare la leadership continentale del Regno Unito, non è da escludere, in prospettiva, che il sempre più ricco mercato cinese possa sottrarre agli Stati Uniti il ruolo di principale punto di riferimento per il settore.

 

Emblematico il caso dei prestiti P2P, il segmento dei finanziamenti tra privati realizzato sulle piattaforme online che rappresenta uno dei maggiori segmenti di mercato del Fintech. A metà giugno, le piattaforme di P2P attive in Cina erano 4127 contro le 2595 dello scorso anno. Nel 2012 il dato cinese si fermava alle 200 unità. Particolarmente promettente anche il settore delle assicurazioni online: Zhong An, primo operatore cinese del settore è attivo dal 2013 e, ad oggi, ha concluso contratti per 630 milioni di polizze.

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