Finanza etica

Fintech: la Cina è sempre più leader

L a Financial Technology (Fintech) parla cinese. Lo evidenzia la classifica delle principali compagnie del settore stilata da KPMG e dalla società di investimento australiana ...

Di Matteo Cavallito
Jack Ma, numero uno di Alibaba, la società controllante di Ant Financial. Foto: Natalie Behring World Economic Forum (Wikimedia Commons)
Jack Ma,   numero uno di Alibaba,   la società controllante di Ant Financial. Foto: Natalie Behring World Economic Forum (Wikimedia Commons)
Jack Ma, numero uno di Alibaba, la società controllante di Ant Financial. Foto: Natalie Behring World Economic Forum (Wikimedia Commons)

L a Financial Technology (Fintech) parla cinese. Lo evidenzia la classifica delle principali compagnie del settore stilata da KPMG e dalla società di investimento australiana H2 Ventures (100 Leading Fintech Innovators 2016) che ha certificato il dominio delle imprese di Pechino e dintorni con 4 presenze nella Top 5 globale, 5 nei primi dieci posti e 8 nei primi 100. I dati evidenziano una crescita impressionante: lo scorso anno, le aziende cinesi del settore capaci di comparire nella Top 10 erano state soltanto 2; 7 quelle presenti nella Top 100.

 

Nel dettaglio, ricorda il quotidiano People’s Daily, Ant Financial, società controllata dal colosso Alibaba e principale operatore nazionale nel settore dei pagamenti online, occupa il primo posto nella graduatoria davanti a Qudian, una piattaforma di microprestiti dedicata agli studenti. Quarto posto per la società di wealth amangement Lufax che precede la compagnia assicurativa online ZhongAn, quinta, e la risk management company JD Finance, decima.

 

“L’ascesa della Cina, l’aumento della competitività dei mercati emergenti e l’impatto della Brexit sul finanziamento al settore minacciano la capacità del Regno Unito di mantenere il proprio status di epicentro globale del Fintech” scrive il People’s Daily. Nella classifica 2015 si segnalava la presenza di 18 imprese britanniche, due delle quali nella Top 10. Quest’anno, le società del Regno Unito in graduatoria sono scese a 13, con una sola presenza tra le prime dieci posizioni.

 

Nel secondo trimestre di quest’anno, l’ultimo per il quale esistono stime definitive, il settore della Financial Technology globale ha attratto investimenti per 9, 4 miliardi di dollari contro i 5, 7 dei primi tre mesi. A questo ritmo, assicura l’ultimo rapporto periodico di KPMG e CBI Insights, i finanziamenti al settore registrati alla fine del 2016 dovrebbero superare i livelli rilevati lo scorso anno, certificando così la persistente tendenza alla crescita (+700% nel periodo 2011-15).

Iscriviti alla newsletter

Il meglio delle notizie di finanza etica ed economia sostenibile