Fondi pensione, un'alleanza internazionale contro la Freeport-McMoRan

Una coalizione di alcuni tra i più grandi fondi pensione del mondo sta portando avanti una campagna di sensibilizzazione per tentare di convincere gli azionisti ...

Una coalizione di alcuni tra i più grandi fondi pensione del mondo, dall’Europa agli Stati Uniti, sta portando avanti una campagna di sensibilizzazione per tentare di convincere gli azionisti di Freeport-McMoRan (colosso della produzione di rame) a imporre un esperto di ambiente nel suo board. L’azienda ha infatti fatto registrare tassi record di emissioni di agenti inquinanti, e per questo – riporta questa mattina il sito Responsible Investors – i cinque fondi pensione di New York hanno creato un’alleanza con APG (che controlla 173 miliardi di euro di asset del fondo olandese ABP), il fondo pensione governativo svedese ed il General Board of Pension and Health Benefits of the United Methodist Church statunitense. 

L’obiettivo della coalizione è quello di intervenire in modo unitario alla prossima assemblea generale di Freeport, prevista per il prossimo 11 giugno a Wilmington, nel Delaware. I promotori dell’alleanza si troveranno così faccia a faccia con il board dell’industria mineraria, che ha già invitato caldamente a votare contro la mozione. Secondo i dirigenti, infatti, «non è utile, né negli interessi degli azionisti avvalersi di un particolare tipo di specialista. Già così il nostro board rappresenta una notevole varietà di esperienze e sensibilità diverse, che spaziano dalla geologia alla finanza e alle relazioni internazionali». 

Non è la prima volta che investitori istituzionali guardano ai comportamenti ambientali delle "big" del settore: già nel 2008 il Norwegian Government Pension Fund mise in "lista nera" la compagnia dopo che questa decise di riversare una notevole quantità di rifiuti in un fiume nei pressi della miniera di Grasberg, in Indonesia. Il fondo norvegese spiegò che si trattava di una pratica vietata in numerosi Paesi.