Ambiente

Il valore (economico) degli alberi in città

In attesa della conferenza internazionale promossa dalle Nazioni unite sul futuro dell’ ambiente urbano ( Habitat III , in corso da venerdì 14 ottobre a Quito, in Ecuador), ...

Di Corrado Fontana
Foreste urbane, alberi e spazi verdi in città - CC0 Public Domain da Pixabay
Habitat III,   forum sull'agenda urbana delle Nazioni unite - Quito,   14-20 ottobre
Habitat III, forum sull’agenda urbana delle Nazioni unite – Quito, 14-20 ottobre

In attesa della conferenza internazionale promossa dalle Nazioni unite sul futuro dell’ ambiente urbano ( Habitat III , in corso da venerdì 14 ottobre a Quito, in Ecuador), sulle pagine online del britannico «The Guardian» l’approfondimento di uno dei temi che saranno protagonisti al summit, ovvero quello del valore – innanzitutto economico – degli spazi verdi nelle nostre città, e degli alberi in particolare. Tema essenziale visto che già oggi vive in un’area urbana più del 50% della popolazione mondiale.

L’importanza delle foreste urbane – calcolata con un software libero in termini di servizi e risorse economiche risparmiate grazie al progetto ecologico i-Tree – sta infatti crescendo sia nella consapevolezza delle amministrazioni pubbliche che in quella dei cittadini – ad esempio a Bangkok con gli attivisti di Big Trees Project, che si oppongono al taglio di alberi secolari per far posto a un nuovo parcheggio e la cui pagina Facebook ha visto un’esplosione di adesioni, fino ad acquisire 134 mila sostenitori -.

Perché ciò che fino a poco tempo molti funzionari consideravano come un ornamento costoso da mantenere, ovvero gli alberi, oggi si sa che ha il potere di raffrescare le città abbassando la temperatura di certe aree di valori compresi tra 2 e 8 °C. Gli alberi piantati nei pressi degli edifici contribuiscono a “ridurre l’uso del condizionamento dell’aria fino al 30%, e, secondo l’UN Urban Forestry office, anche il consumo di energia per il riscaldamento di un ulteriore 20-50%. Un grande albero può assorbire 150 kg di anidride carbonica l’anno, così come filtrare alcune delle sostanze inquinanti disperse nell’aria, tra cui le polveri sottili”.

Alberi e piante tra le case di una città. Amsterdam 2013. Di FotoDutch (Opera propria) [CC0],   attraverso Wikimedia Commons
Alberi e piante tra le case di una città. Amsterdam 2013. Di FotoDutch (Opera propria) [CC0], attraverso Wikimedia Commons

Benefici per i patrimoni privati (la presenza di alberi è un fattore determinante nell’incremento di valore degli immobili) come pure per l’ambiente e la qualità della vita individuale (sono noti quelli di maggior benessere psicologico per chi vive a contatto con gli spazi verdi).

Ma forse non tutti si rendono conto degli enormi vantaggi economici che le foreste urbane hanno sulle casse pubbliche: il dipartimento dei parchi di New York ha misurato l’impatto economico favorevole dei suoi alberi stimandolo in 120 milioni di dollari l’anno, a fronte di spese per 22 milioni. Tra le voci positive c’erano 28 milioni di risparmio energetico, 5 milioni dal miglioramento della qualità dell’aria, 36 milioni di costi evitati nel mitigare le inondazioni dovute a precipitazioni atmosferiche. Secondo quanto scrive Jill Jones nel libro Urban Forest, un grande albero è in grado infatti di intercettare 1432 litri d’acqua nel corso di un anno.

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