Ambiente

FOTORACCONTO / Clima e paesaggi che cambiano!

da Valori ottobre 2016 L’umanità non è condannata a subire passivamente gli effetti catastrofici dei cambiamenti climatici in atto. O almeno non lo è ancora. Anche per ...

Di Corrado Fontana
FOTORACCONTO COP22 e cambiamenti climatici da Valori 143 novembre 2016

da Valori ottobre 2016

L’umanità non è condannata a subire passivamente gli effetti catastrofici dei cambiamenti climatici in atto. O almeno non lo è ancora. Anche per questo motivo ci ostiniamo a dare conto e credito – finché minimamente sarà possibile – alle grandi istituzioni internazionali e ai governi che periodicamente si riuniscono per dibattere e tentare di imporre in modo condiviso soluzioni pratiche e scientifiche al fenomeno (questo mese la Cop22 di Marrakech, in Marocco). Ma nel frattempo le conseguenze dirette sull’ambiente dei comportamenti umani, dei nostri stili di vita e dei nostri modelli economici e di sviluppo (insostenibile) non aspettano.

Molti lo sanno bene. Di sicuro gli abitanti dell’ Alaska, di Sagar Island in India, oppure di molti atolli paradisiaci e piccole isole dell’Oceano Pacifico (Vanuatu, Tuvalu, Kiribati, Fiji, Solomon Islands), che stanno osservando scomparire letteralmente le proprie coste per l’ innalzamento dei mari; lo sanno altrettanto bene gli scienziati che registrano il ritirarsi delle grandi distese di ghiaccio – e riserve d’acqua dolce – dal Rongbuk in Cina alla Groenlandia, per non parlare delle nostre Alpi; e poi i coltivatori della California e gli australiani, sempre più soffocati da estati torride e minacciati da incendi vastissimi così difficili da spegnere.

Eppure le tecnologie per produrre beni, servizi ed energia in modo pulito e senza caricare ulteriormente l’ambiente di gas serra esistono, come dimostra il boom delle rinnovabili e sempre nuove scoperte e applicazioni. E in attesa che la paura di straordinari costi futuri e la volontà politica riescano infine a renderle obbligatorie e diffuse, noi vi sveliamo cosa sta già succedendo sulla nostra piccola Terra, e lo facciamo soprattutto grazie alle bellissime fotografie di Greenpeace (che ringraziamo).

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«Sono le isole in tutto il mondo il cantiere di una innovazione energetica che sta dimostrando come oggi sia possibile puntare sulle rinnovabili per rispondere a tutti i fabbisogni». A raccontarlo è il rapporto di Legambiente “Isole 100% rinnovabili” (luglio 2016), che ci trasporta in un viaggio a emissioni zero, o quasi, dal Pacifico all’Atlantico, dai Mari del Nord all’Australia, in grandi e piccole isole dove la transizione energetica sta già producendo risultati significativi.

Dal gotico paesaggio dell’isola di Orkney, in Scozia, al sole di Sicilia che batte su San Filippo del Mela, l’energia pulita sperimenta nuove vie di cui il contrasto ai cambiamenti climatici deve assolutamente tener conto. E se gli scozzesi vantano un 100% di elettricità prodotta da rinnovabili, mostrandosi anche all’avanguardia nel recupero di energia dal moto ondoso e dalle maree, nell’estate 2016 in provincia di Messina è entrato in funzione il primo impianto solare termodinamico STEM® al mondo, che utilizza la sabbia come mezzo di accumulo dell’ energia termica.

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