Finanza etica

FT, commodities: la Cina stoppa la speculazione

La Cina mette un freno all’eccesso di speculazione sulle materie prime ( commodities). Lo scrive il Financial Times. Il piano governativo – che prevede il rialzo ...

Di Matteo Cavallito
La borsa di Shenzen. Cina. Foto: Leon Petrosyan Wikimedia Commons
La borsa di Shenzen. Cina. Foto: Leon Petrosyan Wikimedia Commons
La borsa di Shenzen. Cina. Foto: Leon Petrosyan Wikimedia Commons

La Cina mette un freno all’eccesso di speculazione sulle materie prime ( commodities). Lo scrive il Financial Times. Il piano governativo – che prevede il rialzo dei costi di transazione e l’imposizione di nuovi limiti alle operazioni giornaliere – segue due settimane di intense contrattazioni che avevano fatto temere l’espansione incontrollata di una bolla speculativa nel comparto. Particolarmente colpito il mercato del ferro: il giro di scambi sul materiale realizzato in un solo giorno della scorsa settimana, nota il quotidiano britannico, aveva superato in termini di volume l’ammontare complessivo delle operazioni su tutti i titoli quotati nelle borse di Shanghai e Shenzen.

 

Secondo gli analisti, nota ancora il FT, a scatenare le operazioni speculative sarebbe stata la stessa strategia espansiva sul credito condotta dal governo nel corso dell’anno con l’obiettivo di favorire la crescita in un contesto di generale rallentamento. La disponibilità di finanziamenti a basso costo avrebbe determinato un eccesso di liquidità sui mercati con conseguente incremento delle operazioni e dei prezzi. Un fenomeno, quest’ultimo, ben evidenziato dalla parabola disegnata dalle borse locali nei primi tre trimestri del 2015.

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