Energia

Giappone, disaccordi e ombre di corruzione sulla sorte della centrale di Oi

Gli scienziati concordano sulla presenza di una linea di faglia che corre sotto la centrale atomica di Oi ma non su quale pericolo comporti per ...

Di Corrado Fontana


Discussione accesa nel gabinetto di esperti istituito dall’Autorità di regolamentazione sul nucleare (NRA) a proposito dei rischi per la c entrale atomica di Oi, ovvero l’unico impianto nucleare che ha ripreso le operazioni dopo il disastro di Fukushima del 2011 . La notizia arriva da ABC News e rimbalza sui media giapponesi.

 

Gli scienziati, infatti, concordano sulla presenza di una linea di faglia che correrebbe proprio sotto elementi importanti dell’impianto, come il tubo di acqua che alimenta due dei quattro reattori riattivati ​​ lo scorso luglio, ma non hanno la stessa opinione riguardo l’immediato pericolo, non ritenendo alcuni che questo sia tale da giustificare la chiusura dell’attività nucleare. I 5 esperti che compongono il gruppo scientifico non sono infatti sicuri del fatto che lo scivolamento della struttura sotterranea (risalente a circa 125 mila anni fa) su cui poggia l’impianto sia stato causato da una faglia ancora attiva. 

 

Mentre Mitsuhisa Watanabe, professore dell’Università di Tokyo, ha chiesto l’arresto immediato della centrale, Norio Shigematsu, ricercatore al National Institute of Advanced Industrial Science and Technology, sostiene la necessità di adottare precauzioni,  ma senza saltare a conclusioni premature fino a quando non verranno consultati altri esperti. Kunihiko Shimazaki, che guida il gruppo scientifico intende chiedere alla Kansai Electric Power Co., gestore dell’impianto di Oi, di effettuare ulteriori indagini. Una enpasse che, secondo il quotidiano locale The Japan daily express, potrebbe essere collegata con le accuse indirizzate ad alcuni membri del NRA di aver accettato "donazioni" da soggetti appartenenti al settore dell’industria energetica pro-nucleare. Ovviamente gli attivisti contro il nucleare hanno già chiesto un arresto immediato degli impianti e ciò avverrà se la linea di faglia sarà dimostrato essere attiva. Lo stesso capo dell’NRA Shunichi Tanaka sarebbe di questo avviso.

 

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