Finanza etica

Gli hedge europei? Più piccoli ma in ripresa

Si contrae il mercato europeo dei fondi hedge con gli asset gestiti calati a quota 657 miliardi nel corso del 2016 contro i 674 rilevati l’anno precedente. ...

Di Matteo Cavallito
Foto: klip game, dominio pubblico (Wikimedia Commons)
Foto: klip game, dominio pubblico (Wikimedia Commons)

Si contrae il mercato europeo dei fondi hedge con gli asset gestiti calati a quota 657 miliardi nel corso del 2016 contro i 674 rilevati l’anno precedente. Lo rivela l’ultima analisi di Preqin, citata dal portale Finalternatives. Determinante l’aumento dei deflussi che lo scorso sono stati pari a 35 miliardi cui si aggiungono 9 miliardi registrati nel primo trimestre 2017. Nonostante tutto, però, i fondi registrano una crescita della redditività: alla fine di maggio, il rendimento medio su base annuale è stato pari al 10,28%, un segnale di ripresa rispetto alle difficoltà evidenziate nei due anni precedenti. L’Europa, ricorda Preqin, rappresenta il secondo mercato degli hedge, coprendo circa 2/5 degli asset gestiti a livello globale.

 

Alcuni aspetti interessanti emergono quindi dalla lettura dei dati disaggregati: gli hedge del Regno Unito continuano a occupare la quota maggioritaria del mercato con 472 miliardi di asset gestiti: la Svizzera resta il secondo mercato con 241 grandi investitori e 123 gestori; i fondi spagnoli sono invece i più economici con una commissione media imposta ai clienti pari al 16,55% dei profitti realizzati. La sede privilegiata dei fondi, infine, è sempre la solita: oltre la metà (56%) dei fondi monitorati dal rapporto è domiciliata in Lussemburgo.

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