Gli sgravi fiscali? Aiutano solo i ricchi

Le politiche di incentivazione fiscale implementate dal Governo Usa in senso redistributivo hanno finito per favorire cittadini e famiglie della classe di reddito più alta “...

Di Matteo Cavallito


Le politiche di incentivazione fiscale implementate dal Governo Usa in senso redistributivo hanno finito per favorire cittadini e famiglie della classe di reddito più alta “esacerbando la disuguaglianza e le disparità economico-razziali”. Lo sostiene uno studio dello Urban Institute, un centro di ricerca di base a Washington DC. Nel 2013, ultimo anno per il quale sono disponibili dati completi, la spesa del governo per le politiche di sostegno al risparmio hanno determinato una spesa complessiva di 384 miliardi di dollari.

 

Il problema, nota però l’indagine, è che buona parte dei sussidi sono finiti ai piani alti della scala sociale. Due terzi della spesa, infatti, hanno raggiunto il 20% più ricco degli americani, mentre il 20% più povero ha incassato appena l’1% dell’ammontare totale. Significativo, evidenzia ancora lo studio, il divario etnico: gli afroamericani e gli ispanici caratterizzati dai redditi più bassi hanno ricevuto sussidi inferiori rispetto ai bianchi sia in valore assoluto che in termini relativi (% sul reddito). Secondo i ricercatori, la struttura stessa degli incentivi finisce per scoraggiare il risparmio inducendo le famiglie a non accumulare un livello di asset più elevato per non perdere il diritto all’accesso di una serie di programmi di welfare tra cui, ad esempio, i sussidi per l’affitto.

 

Foto: Kelson (Wikimedia Commons)

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