Finanza etica

Gli Usa verso la stagflazione?

Gli Stati Uniti rischiano di entrare in stagflazione, sperimentando cioè quel pericoloso fenomeno che si caratterizza per la concomitante presenza di inflazione e crescita economica ...

Di Matteo Cavallito
Wall Street. Foto: Gary Wikimedia Commons
Wall Street. Foto: Gary Wikimedia Commons
Wall Street. Foto: Gary Wikimedia Commons

Gli Stati Uniti rischiano di entrare in stagflazione, sperimentando cioè quel pericoloso fenomeno che si caratterizza per la concomitante presenza di inflazione e crescita economica nulla o comunque trascurabile. Lo ipotizza il numero uno del fondo hedge Hayman Capital Management, Kyle Bass, in un’intervista alla CNBC. Secondo Bass, divenuto celebre per aver scommesso al ribasso sui mutui prima del 2008 (ovvero prevedendo in anticipo il tracollo del comparto e la conseguente crisi globale), i segnali di stagflazione sarebbero già evidenti. “I salari crescono, gli affitti nel mercato immobiliare salgono e adesso anche le commodities rimbalzano” ha dichiarato all’emittente Usa; “il 2017, insomma, sarà un anno caratterizzato da una maggiore inflazione ma la crescita economica tarda a manifestarsi”.

 

Lo scenario non è comunque apocalittico, ha precisato Bass escludendo l’ipotesi di un crollo del mercato. Ma i rischi, soprattutto per il mercato obbligazionario – tipicamente sofferente nei momenti di elevata inflazione – non mancano di certo. Nel primo semestre dell’anno, ricorda CNBC, l’economia americana ha registrato una crescita modesta con un incremento del Pil pari all’1, 1%. I salari medi hanno evidenziato a settembre un aumento del 2, 6% su base annuale. Nel medesimo periodo, escludendo dal paniere beni alimentari ed energia, l’indice dei prezzi al consumo è cresciuto del 2, 2%.

Iscriviti alla newsletter

Il meglio delle notizie di finanza etica ed economia sostenibile