Idb: la rivalutazione dello yuan minaccia la crescita globale

Un rafforzamento della valuta cinese potrebbe costituire un duro colpo per l’economia mondiale penalizzando la crescita di Pechino e delle economie maggiormente coinvolte negli ...

Un rafforzamento della valuta cinese potrebbe costituire un duro colpo per l’economia mondiale penalizzando la crescita di Pechino e delle economie maggiormente coinvolte negli scambi commerciali con il Paese. Lo sostiene la Banca Interamericana per lo Sviluppo (Inter-American Development Bank – Idb). Secondo l’opinione degli analisti Idb, ripresa oggi dall’agenzia Bloomberg, un apprezzamento dello yuan sul dollaro pari al 4% determinerebbe una riduzione dello 0, 2% nel Pil cinese danneggiando così l’export di Pechino e, per conseguenza, la stessa crescita dei suoi partner commerciali. Secondo l’Idb una simile contrazione penalizzerebbe la crescita del Pil Usa dello 0, 06% e quella del prodotto interno latinoamericano dello 0, 1%.

La Cina, che storicamente sostiene una politica di debolezza della propria valuta è da tempo sottoposta alle pressioni statunitensi che mirano ad un rafforzamento dello yuan per risanare la bilancia commerciale. Una rivalutazione del 5% della moneta cinese, ha segnalato un recente studio dell’economista dell’Università di Linz Joseph Francois, si tradurrebbe in una diminuzione del gap commerciale tra Washington e Pechino pari a 61 miliardi di dollari. A temere una contrazione del Pil cinese, e quindi della domanda aggregata di Pechino, sono soprattutto le economie latinoamericane che, negli ultimi anni, hanno visto crescere in modo esponenziale gli scambi con la potenza asiatica. Questi ultimi, rileva Bloomberg, sono più che quadruplicati nel corso dell’ultimo decennio.