Ambiente

Il commercio equo vale 5, 9 miliardi di euro

Ottime cifre sul commercio equo e solidale sono quelle diffuse oggi da Fairtrade Italia nel suo rapporto annuale Global Change, Local leadership, che calcola in 5, 9 ...

Di Corrado Fontana
Kenel Dorvil, 25 anni, porta un casco di banane appena raccolto presso la piantagione del produttore BANELINO Erick Almanzar, nella Repubblica Dominicana. © James Rodriguez
Luke Metto,   61,   is a Sireet OEP member and smallholder tea farmer,   pictured on his farm. (Tè Kenya -> organizzazione Sireet OEP,   Kenya © Simon Rawles)
Luke Metto, 61 anni, nella sua fattoria in Kenia. Membro di Sireet OEP, è un piccolo produttore di tè.  © Simon Rawles

Ottime cifre sul commercio equo e solidale sono quelle diffuse oggi da Fairtrade Italia nel suo rapporto annuale Global Change, Local leadership, che calcola in 5, 9 miliardi di euro per il 2014 (+10% sull’anno precedente) la cifra complessiva spesa nel mondo in prodotti del commercio equo certificato. Buoni risultati dovuti soprattutto all’avanzata dei volumi di cotone (+28%) e cacao (+24%), ma anche a quelli di oro certificato (+259%), ma – in generale – si tratta di numeri  ormai davvero significativi in assoluto, anche pensando a tutte le cosiddette “esternalità positive” che questo tipo di mercato e di produzioni esprime sul piano sociale, per l’ ambiente e l’ economia locale.

Grazie al fair trade, infatti, sono molti i programmi di sostegno all’ istruzione, allo sviluppo delle pari opportunità – le cooperative di produttori gestite da donne sono spesso e comprovatamente tra le più capaci -, alla diffusione dei modelli decisionali partecipativi, alla sperimentazione di pratiche di adattamento e contrasto dei cambiamenti climatici.

Fairtrade certified cooperative ECOJAD,   member of Ecookim,   in Dalao,   Côte d'Ivoire. (Woroyiri village) Mariam Traore,   25 years old,   4 children,   and Traore Jelika,   19 years old,   1 child,   Co-spouce of Mamadou Dembélé.
Mariam Traore, 25 anni, madre di 4 bambini e Traore Jelika, 19 anni, 1 figlio, raccoglitrici di cacao della cooperativa Ecojad certificata Fairtrade a Daloa, in Costa d’Avorio. © Éric St-Pierre

Tra i dati evidenziati, che riguardano 1, 5 milioni di lavoratori e contadini di 74 Paesi nel mondo, ci sono anche i 105 milioni di euro del Fairtrade Premium, ovvero il margine di guadagno aggiuntivo che i produttori ricevono e investono nel miglioramento produttivo e in progetti sociali, con un +14% rispetto all’anno precedente. E poi c’è il Fairtrade Access Fund che, sempre nel 2014, ha potuto erogare prestiti (e annesse attività di consulenza e assistenza) per 11, 1 milioni di euro ai piccoli produttori.

Iscriviti alla newsletter

Il meglio delle notizie di finanza etica ed economia sostenibile