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Il debito del comune di Torino verso Iren all’esame Consob

Non sarà un’assemblea di routine per Iren quella del 9 maggio che sulla carta oltre ad approvare il bilancio deve nominare il nuovo presidente dopo ...

Di Redazione
logo della muiltiutility Iren di Torino
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Non sarà un’assemblea di routine per Iren quella del 9 maggio che sulla carta oltre ad approvare il bilancio deve nominare il nuovo presidente dopo che il Sindaco di Torino ha deciso di indicare Francesco Profumo alla guida della Compagnia di San Paolo. La Consob, investita di un esposto dei piccoli azionisti, ha infatti avanzato una serie di domande molto puntuali alla società che potrebbero mettere il difficoltà soprattutto il Presidente del collegio sindacale, Paolo Peveraro, indicato da Fassino per la guida di Iren. Un gioco ad incastri per il quale non si sono fatti i conti con i rilievi sollevati nell’esposto dei piccoli azionisti che Valori è in grado di svelare.

Nel mirino dei piccoli azionisti il rapporto tra Iren e il suo azionista Comune di Torino:

“L’analisi puntuale delle relazioni di bilancio del gruppo Iren evidenzia un indebitamento complessivo del Comune di Torino non soltanto eccessivamente elevato, ma perdurante nel tempo e recentemente rialimentato dall’ acquisizione del 50% di AMIAT spa. Riteniamo che tale posizione debitoria non possa essere ricondotta nell’ambito di un ordinario rapporto tra cliente e fornitore che, trattandosi di parte correlata in quanto uno dei principali azionisti di Iren, non dovrebbe in alcun modo trarre indebiti vantaggi ricevendo da Iren spa non soltanto la fornitura di un servizio ma anche un sostegno duraturo di natura finanziaria.

I rapporti con le parti correlate delle società quotate, come è noto, vengono gestiti dal “Comitato parti correlate”, a garanzia di tutti gli azionisti e al fine di evitare conflitti di interesse e gli indebiti vantaggi economici e finanziari di cui sopra in capo alle medesime.

Nel dettaglio, il credito verso il Comune di Torino viene gestito all’interno di un’operazione di “conto corrente condiviso” con lo stesso Comune (allegati 1-2), una sorta di plafond mai esplicitato a noi azionisti, trasformando di fatto quella parte di esposizione da credito commerciale a credito finanziario al fine di migliorare la Posizione finanziaria netta complessiva.

Il credito della controllata AMIAT spa nei confronti del Comune passa da 67, 7 milioni di euro del 31/03/15 (allegato 3) a 80, 6 milioni di euro al 30 giugno 2015 (allegato 4) e a 83, 7 milioni di euro al 30 settembre 2015 (allegato 5): pertanto, non solo la parte di credito finanziario si incrementa, ma anche l’esposizione complessiva (Iren servizi e innovazione, AMIAT) resta sistematicamente assai elevata (circa 190 milioni sempre al 30 settembre 2015).

Domandiamo pertanto il motivo per cui non si sia rispettato l’accordo del 14.11.12 (allegato 6), già eccessivamente accomodante, e si sia stabilito di concedere un finanziamento a lunga scadenza al Comune di Torino senza apparente e concreta prospettiva di rientro, a detrimento della gestione dei flussi finanziari del gruppo e foriero di probabili svalutazioni future, e senza che il Comitato parti correlate si esprimesse in tal senso.

Pur regolato da tasso di interesse (la cui esigibilità è peraltro dubbia), il credito finanziario aperto al Comune di Torino non è evidentemente in linea con la missione di Iren”.

logo di Consob (Commissione nazionale per le società e la Borsa)
logo di Consob (Commissione nazionale per le società e la Borsa)

La Consob ha rivolto una serie di domande molto puntuali alle quali Iren risulta aver risposto pochi giorni fa. Ma sarà sufficiente a convincere la Commissione sulle decisioni assunte dal comitato “parti correlate” e soprattutto dal presidente del collegio sindacale, già assessore al bilancio dello stesso Comune di Torino e poi della Regione Piemonte, Paolo Peveraro.
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Ecco i documenti:
Esposto dei piccoli azionisti alla Consob sulla multiutility Iren
lista candidati assemblea Iren – 9-5-2016
protocollo Situazione debitoria verso il gruppo Iren – 20-7-2015
Situazione debitoria verso il gruppo Iren – 8-5-2015

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