Ambiente

Il pesce spada illegale ci costa caro

Oltre 25 milioni di euro l’anno: tanto costerebbero all’Italia le catture illegali di pesce spada secondo le stime di Oceana, la più grande organizzazione ...

Di Corrado Fontana
Di Xiphias_gladius.jpg: Derke Snodgrass, NOAA/NMFS/SEFSC/SFD derivative work: Haplochromis (Xiphias_gladius.jpg) [Public domain], attraverso Wikimedia Commons
Di Xiphias_gladius.jpg: Derke Snodgrass,   NOAA/NMFS/SEFSC/SFD derivative work: Haplochromis (Xiphias_gladius.jpg) [Public domain],   attraverso Wikimedia Commons
Di Xiphias_gladius.jpg: Derke Snodgrass, NOAA/NMFS/SEFSC/SFD derivative work: Haplochromis (Xiphias_gladius.jpg) [Public domain], attraverso Wikimedia Commons

Oltre 25 milioni di euro l’anno: tanto costerebbero all’Italia le catture illegali di pesce spada secondo le stime di Oceana, la più grande organizzazione internazionale dedicata esclusivamente alla protezione degli oceani. Un tema, quello della pesca in generale e della pesca illegale in particolare, che Valori ha trattato spesso, in connessione anche con lo sfruttamento e l’accaparramento delle risorse oceaniche (cioè il  sea grabbing o ocean grabbing). Secondo Oceana, dal cosiddetto “sovrapescato”, cioè le tonnellate di pesce catturato al di fuori delle quote autorizzate e registrate, deriva un grave danno per l’ Europa e per i Paesi mediterranei.

Ma la pesca illegale non sarebbe infatti adeguatamente contrastata, e lo stock di questa specie è andato riducendosi: “Diversamente dallo stock dell’Atlantico che è gestito, il pesce spada del Mediterraneo – ricorda Lasse Gustavsson, Direttore Esecutivo di Oceana in Europa – soffre di persistente sovrapesca, di pesca illegale e di una seria mancanza di volontà politica di affrontare il problema. Ci aspettiamo di più dall’ Unione Europea, il principale colpevole del depauperamento di questa risorsa, specialmente considerando che l’UE è obbligata e impegnata ad assicurare che la pesca sia sostenibile entro il 2020”.

L’ Italia, ad esempio, avrebbe omesso di riportare circa 41 mila tonnellate di catture di pesce spada in 20 anni, cioè circa il 15% di quelle totali nel Mar Mediterraneo, e lo stock di questa specie – risorsa fondamentale sul piano socio-economico per molte comunità costiere – si è ridotto di circa due terzi dagli anni ’80. Nel 2013 abbiamo avuto le più basse catture di sempre, ma oltre il 72% di quelle dichiarate riguarda animali troppo giovani per aver avuto l’opportunità di riprodursi. E il pesce spada illegale continua, denuncia ancora Oceana, a entrare nei mercati italiani alla luce del sole, con prezzi che arrivano fino a 30 euro per chilo.

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