Il taglio della CO2 farà risparmiare miliardi

L’avvio di politiche di riduzione delle emissioni di CO2 nel settore trasporti dovrebbe determinare un calo della domanda e il prezzo delle fonti fossili ...

©Andrea Barolini
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L’avvio di politiche di riduzione delle emissioni di CO2 nel settore trasporti dovrebbe determinare un calo della domanda e il prezzo delle fonti fossili generando risparmi annuali su scala globale pari a 232 miliardi di sterline (334 miliardi di dollari al cambio attuale) tra il 2020 e il 2030. Lo riferisce un rapporto di Cambridge Econometrics ripreso dal Guardian. Secondo lo studio, ricorda ancor il quotidiano britannico, l’era del petrolio a basso costo non sembrerebbe destinata a durare a lungo: senza adeguate politiche di contrasto al cambiamento climatico, sostengono infatti i ricercatori, il prezzo del barile potrebbe salire a quota 130 dollari entro il 2050.

 

Il perseguimento di politiche ambientali adeguate nel settore trasporti, riferisce ancora la ricerca, genererebbe una ricaduta positiva nel mercato delle auto elettriche spingendo al ribasso il prezzo delle batterie. Nel dettaglio, riporta ancora il quotidiano, i prezzi di queste ultime potrebbero calare del 15% entro il 2020 e del 29% entro il 2040. In questo contesto, il prezzo del barile dovrebbe mantenersi in un intervallo compreso tra 83 e 87 dollari nel 2050.