Finanza etica

Immobiliare estero: Cina nuovo leader asiatico

Nel corso del 2016 la Cina ha condotto investimenti nel mercato immobiliare offshore per 60 miliardi di dollari superando così Singapore e issandosi al primo posto della ...

Di Matteo Cavallito
Lo skyline di Pechino. Foto: Jinsung Wikimedia Commons
Lo skyline di Pechino. Foto: Jinsung Wikimedia Commons

Nel corso del 2016 la Cina ha condotto investimenti nel mercato immobiliare offshore per 60 miliardi di dollari superando così Singapore e issandosi al primo posto della classifica delle fonti dei capitali asiatici nel settore. Lo segnala il South China Morning Post citando i dati diffusi dal provider immobiliare CBRE. È la prima volta che Pechino scalza la città-Stato dal gradino più alto del podio.

 

Nel dettaglio, segnala il quotidiano di Hong Kong, gli investitori istituzionali cinesi hanno realizzato operazioni per 28,2 miliardi di dollari, quasi la metà del valore totale delle transazioni condotte dall’Asia. Un dato che segna una crescita del 56% circa rispetto al 2015 e che si contrappone al -35% registrato dagli operatori di Singapore fermatisi a quota 12 miliardi. Terza in classifica Hong Kong, le cui operazioni si sono attestate a 8,4 miliardi di biglietti verdi.

 

A favorire il fenomeno sono stati sia l’apprezzamento del dollaro che la politica governativa a favore delle operazioni immobiliari estere, una scelta quest’ultima che è stata recentemente rivista per contrastare il rischio di un’eccessiva fuga dei capitali. Tra le destinazioni preferite degli investitori cinesi il mercato immobiliare Usa e quello di Hong Kong.

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