Imprese, in Francia è sempre più difficile accedere al credito

L’ammissione avviene dagli stessi istituti di credito: il 77% spiega di aver dovuto limitare l’accesso ai prestiti alle aziende nel terzo trimestre del 2008

Presso le banche francesi è molto più difficile ottenere credito. L’ammissione avviene dagli stessi istituti di credito: il 77% spiega di aver dovuto limitare l’accesso ai prestiti alle aziende, nel terzo trimestre del 2008, a causa di una flessione della domanda e della scarsità di liquidità provocata dalla crisi finanziaria internazionale.

Lo segnala – riporta l’agenzia Ansa – uno studio pubblicato oggi dalla Banca di Francia secondo il quale l’82% delle piccole e medie imprese del Paese ritiene che le condizioni si siano fatte più dure. Difficoltà lamentate anche dal 50% delle grandi aziende. Ciò conferma l’attuale ritrosia delle banche (non solo quelle francesi) ad investire i propri capitali: la scelta principale è sempre quella di “fare cassa”. E se la strategia può essere considerata prudente per i board degli istituti di credito, la conseguenza sull’economia reale è un forte rallentamento degli investimenti, della produzione e, conseguentemente, un lento declino verso la recessione.

Le banche francesi, infatti, sono sotto pressione per riaprire i rubinetti del credito e rispettare l’impegno preso in cambio del piano di sostegno pubblico: far crescere le concessioni creditizie del 3-4% all’anno. Pena una pesante acquisizione di partecipazioni da parte dello Stato nelle stesse banche che non rispettino i patti. E quest’ultima strada – segnala il quotidiano Le Monde – sembra sempre più probabile. Si tratterebbe, comunque, di partecipazioni minoritarie, necessarie «per controllare in quale modo vengano utilizzati i fondi pubblici e per poter influenzare le politiche di credito e le operazioni di investimento».