Ambiente

Impronta ecologica globale, la Cina pesa sempre di più

Ormai da cinque anni consecutivi, è la Cina il Paese che contribuisce più di tutti gli altri alla domanda di risorse naturali. A dirlo è l’edizione 2015 ...

Di Valentina Neri


Ormai da cinque anni consecutivi, è la Cina il Paese che contribuisce più di tutti gli altri alla domanda di risorse naturali. A dirlo è l’edizione 2015 del rapporto del Global Footprint Network, pubblicata oggi.
L’ impronta ecologica globale dà una misura dello sfruttamento antropico delle risorse del Pianeta. Tale indicatore ha subito un -2, 1% su scala globale nel 2009, anno della recessione economica, ma da allora è tornato a salire. Nel 2010 ha guadagnato quasi il 4% e nel 2011 (l’ultimo anno per cui si hanno dati a disposizione) è cresciuto quasi dell’ 1, 7%. Mentre Usa e Germania – anche per via della crisi – hanno iniziato a pesare meno sugli equilibri del Pianeta, l’impatto di Cina e India continua a crescere: da sole coprono infatti circa un quarto dell’impronta ecologica globale. Quella della Cina, nello specifico, è cresciuta del 3, 6% nel 2010 e del 5, 2% nel 2011. Tant’è che, se non si conteggiasse il suo contributo, anche i dati globali cambierebbero in modo drastico: l’aumento del 2011 sarebbe infatti pari solo allo 0, 9%. Stiamo ad ogni modo parlando soltanto di cifre su scala nazionale: l’impronta ecologica pro capite degli Usa resta sette volte più alta di quella di un cittadino indiano e tre volte quella di un cittadino cinese.
Il rapporto del Global Footprint Network mette a confronto la domanda da parte della popolazione con l’offerta di risorse che il Pianeta può garantire. Ne emerge che circa il 71% della popolazione globale vive in Paesi in cui bisogna affrontare una doppia sfida: gli abitanti possono contare su un reddito inferiore alla media e consumano più risorse di quelle offerte dall’ecosistema. Chiaramente ogni Paese è diverso dagli altri, ma in linea generale negli ultimi decenni sono costantemente aumentati questi casi di “deficit ecologico”. Attualmente l’uomo consuma il 54% in più di quanto il Pianeta è in grado di produrre ogni anno.

Foto di Nevilley (Wikimedia Commons)

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