Ambiente

Indagine depistaggi e inchiesta Eni: cosa sapete?

Quindici arresti tra Roma e Messina contro una presunta organizzazione di magistrati, avvocati, professionisti, consulenti, docenti universitari.

Di Corrado Fontana
Marea nera, inquinamento da petrolio

Soffocata tra le tensioni elettorali che montano e il festival della canzone di Sanremo, ha fatto meno notizia – come si dice – di quanto avrebbe meritato, ma l’inchiesta condotta dai pm di Messina, Roma e Milano promette sviluppi: al centro le attività di spionaggio e depistaggio finalizzate a condizionare in Italia procedimenti amministrativi da svariate centinaia di milioni di euro a vantaggio di “clienti” importanti .

Per ora quindici arresti tra Roma e Messina, tra cui l’avvocato Piero Amara e il magistrato Giancarlo Longo, considerati membri eccellenti di una presunta organizzazione fatta di magistrati, avvocati, professionisti, consulenti, docenti universitari che, tra le varie operazioni, avrebbe messo in piedi una “indagine parallela” per inquinare quella che ha chiamato in causa Claudio Descalzi, amministratore delegato di Eni, la più grande impresa energetica italiana, riguardo un giro di tangenti pagate in Nigeria. Nell’ambito delle indagini si è svolta anche anche una perquisizione che ha riguardato un altro dirigente Eni, Massimo Mantovani.

Ecco da Valori di giugno scorso un approfondimento sulle attività di Eni attraverso il lavoro dell’azionariato critico di Fondazione Finanza Etica, e un’infografica in forma di cronologia che ripercorre la storia della licenza di estrazione OPL 245 in Nigeria, al centro di diverse inchieste giudiziarie per corruzione.

 

Tra nigeria e solare Eni sulla difensiva da VALORI 149 – giugno 2017 – CLICCA PER LEGGERE E SCARICARE IL PDF

 

 

 

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