Indonesia, è boom per il microcredito

Sembra che il microcredito, a livello globale, non abbia subito i contraccolpi degli scandali che si sono abbattuti su Muhammad Yunus. Anzi: in Indonesia si ...

Sembra che il microcredito, a livello globale, non abbia subito i contraccolpi degli scandali che si sono abbattuti su Muhammad Yunus. Anzi: in Indonesia si assiste ad un vero e proprio boom del settore.

L’economia indonesiana negli ultimi tre anni – proprio mentre gli Stati occidentali pativano gli effetti della crisi – ha mostrato un importante sviluppo. Il tasso di crescita è del 5% e si mira ad un 7%; l’inflazione è nettamente scesa dal 13, 1% del 2006, mentre si riducono la disoccupazione e la quota di popolazione al di sotto della soglia di povertà. Tuttavia il rapporto tra credito bancario e pil, che dà una misura della circolazione di denaro nell’economia, resta sotto al 30%. Mentre a Singapore, in Malesia e in Cina supera il 100%. C’è da dire che l’Indonesia è stata uno degli Stati più colpiti dalla crisi finanziaria asiatica del 1997-98: e da allora le banche sono state piuttosto restie a concedere prestiti. A molte di loro inoltre manca una rete di filiali sufficientemente ampia.

Ma la fama acquisita dalla Grameen Bank, soprattutto dopo il Nobel di Yunus nel 1996, ha incoraggiato i primi esperimenti di microprestiti. Che garantiscono alle banche indonesiane margini netti vicini al 10%: più di tre volte rispetto a quanto guadagnano di norma dai prestiti alle imprese, la cui domanda per giunta si è raffreddata negli ultimi anni. L’ammontare dei microprestiti ha raggiunto i 30 miliardi di dollari: si tratta di un balzo in avanti del 75% negli ultimi cinque anni.

Il meccanismo di base rimane lo stesso in tutto il mondo: ma ovviamente, nel concreto, l’offerta si adatta alle condizioni locali. Mentre la Grameen Bank di solito si rivolge a gruppi di donne, in Indonesia ci si focalizza su singoli imprenditori in città rurali che ne ospitano centinaia, risparmiando sui costi necessari a raggiungere villaggi molto distanti tra loro. E le filiali si adattano alle condizioni della popolazione locale: studiando contratti accessibili anche agli analfabeti e ai più poveri, e talvolta riscuotono le rate addirittura ogni giorno.