Ambiente

INFOGRAFICA / Smart City: Italia avanti. Piano

A che punto è l'Italia in tema di Smart Cities, le "città intelligenti"? Avanza tra eccellenze e cadute. L'infografica del Politecnico di Milano.

Di Corrado Fontana
Infografica avanzamento SMART CITIES in Italia – Osservatorio Polimi, novembre 2017

Un’Italia che, in tema di Smart City, la “città intelligente“, non sta ferma:  ben il 48% dei comuni italiani ha avviato almeno un progetto in tal senso negli ultimi tre anni. Ma, in generale, si procede tra eccellenze e cadute.

Questa la fotografia emersa da una ricerca dell’Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano, presentata al convegno Smart City in cerca d’autore: quali strategie per (ri)partire?.

Una ricerca, sintetizzata nell’infografica che vi proponiamo, che restituisce uno scenario in cui gli studiosi del Politecnico, guidati dalla professoressa Angela Tumino, direttore dell’Osservatorio, hanno evidenziato innanzitutto l’assenza di una una strategia nazionale condivisa, e poi alcuni problemi generali: “…le iniziative si arenano spesso dopo la fase di slancio iniziale […] Le principali barriere sono costituite dalla mancanza di risorse economiche (individuata dal 71% dei comuni) e dalla mancanza di competenze (61%), oltre alla governance non definita…”.

Un tema, quello delle difficoltà, sottolineato dall’attesa conclamata di un salto di qualità, se è vero che la maggior parte delle iniziative – il 63% del totale – risulta ancora in fase sperimentale.

D’altra parte risulta interessante l’analisi degli ambiti più frequentati nelle attività già avviate: “Negli ultimi tre anni le iniziative di Smart City si sono concentrate soprattutto su illuminazione intelligente (nel 52% dei comuni), servizi turistici (43%), raccolta rifiuti (41%), mobilità (gestione del traffico 40%, gestione parcheggi 33%) e sicurezza (39%)”.

Per il 2018 tre comuni su quattro hanno in programma nuovi progetti, e il trend degli investimenti, sostengono i ricercatori, dovrebbe confermarsi in queste direzioni anche per l’anno prossimo, salvo un calo d’interesse per i servizi turistici. Ma l’augurio è che l’impegno generale aumenti, poiché i vantaggi collettivi sono tangibili:  nella sola area di Milano si possono ridurre le emissioni di CO2 di oltre 60 mila tonnellate l’anno grazie a soluzioni di smart building, illuminazione intelligente e gestione parcheggi.

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