Speculazione

IWBank, dalle carte emergono le connessioni con i Renzi

Consob ha sanzionato il titolare della società panamense collegata all’ultimo presidente di Banca Etruria e in affari con l'azienda partecipata da Tiziano Renzi

Di Nicola Borzi
Tiziano Renzi, padre dell'ex presidente del Consiglio, è uno dei soci della Party Srl.

Conti di IWBank e uomini di Ubi sono coinvolti in casi di insider trading scattati a fine luglio 2015, appena prima che Italmobiliare annunciasse la cessione della quota nel capitale di Italcementi, pari al 45%, alla tedesca HeidelbergCement. Una cessione che precedette l’Opa totalitaria lanciata da HeidelbergCement sul resto delle azioni Italcementi, quotate alla Borsa di Milano. Alcune di queste operazioni di insider trading, secondo gli inquirenti, sarebbero passate su conti aperti in IWBank.

Gli insider trading sull’Opa Italcementi e le sanzioni della Consob

Per quegli insider trading a gennaio e settembre 2018 venne sanzionato per 15mila euro dalla Consob per abuso di informazioni privilegiate Lorenzo Renato Guerini, che era stato consigliere di sorveglianza di Ubi Banca e membro del Comitato rischi di Ubi, e che all’epoca dell’Opa tedesca su Italcementi era vicepresidente della stessa Italcementi.

Per insider trading su Italcementi la Consob sanzionò poi Giambattista Rosa, che fu durante le trattative con HeidelbergCement dal 2000 al 2014 manager in Italcementi, Carlo Messedaglia, private banker di Bergamo, e Giordano Tamagni, amico ed ex collega in Pirelli di Rosa. Rosa fu stato multato per 300mila euro, Messedaglia per 150mila, Tamagni per 200mila.

Altre sanzioni Consob furono comminate a Franco Bertolini, ex responsabile Italian fiscal affairs di Italcementi, a Roberto Franzè, all’epoca dell’Opa procuratore della società panamense Tressel Overseas (e consulente dell’area fiscale di Italcementi della quale Bertolini era responsabile) e Carmine Rotondaro, beneficial owner della stessa Tressel Overseas. Rotondaro ricevette una sanzione amministrativa di 500mila euro, Franzè di 250mila euro e Bertolini di 150mila. In più a Rotondaro furono confiscati beni per 4,8 milioni.

I rapporti della panamense Tressel Overseas con la famiglia Renzi

La società panamense Tressel Overseas non è nuova alle cronache: insieme a un’altra società panamense, la Torrado Holdings, è finita al centro di una interrogazione parlamentare datata 8 aprile 2016 e firmata dal deputato M5S Giorgio Sorial.

Le due società possedevano quote di capitale della Egnazia Shopping Mall, di cui l’amministratore unico nel 2016 era Lorenzo Rosi, l’ultimo presidente di Banca Etruria. Egnazia Shopping Mall era stata costituita per realizzare un outlet a Fasano (Brindisi). In quella operazione svolse un ruolo da consulente Tiziano Renzi, padre dell’ex premier Matteo.

L'ultimo presidente di Banca Etruria, Lorenzo Rosi
L’ultimo presidente di Banca Etruria, Lorenzo Rosi

La vendita del Teatro comunale di Firenze

Le due società panamensi, Tressel e Torrado, comparivano anche fra i fondatori della società Corso Italia, nata per l’acquisto dell’immobile del Teatro comunale di Firenze. All’epoca in cui Matteo Renzi era sindaco di Firenze, questo immobile da 25.500 metri quadrati ubicato tra Porta a Prato, il parco delle Cascine e il lungarno Amerigo Vespucci era stato inserito nella lista dei beni che il Comune intendeva vendere con un valore stimato di 44 milioni. Ma la sua vendita effettiva avvenne invece per 23 milioni attraverso la Cassa depositi e prestiti nel 2015 per finire infine alla Nikila Invest Srl, una società di Ilaria Niccolai in affari con la Party Srl, tra i cui soci c’era Tiziano Renzi.

La sala del Teatro comunale di Firenze
La sala del Teatro comunale di Firenze

Il contatto tra Tiziano Renzi e la Tressel Overseas

L’interrogazione parlamentare di Sorial sosteneva che «nella dichiarazione dei redditi consegnata nel 2015, i genitori di Matteo Renzi avrebbero denunciato che nessuna variazione fosse intervenuta nella loro situazione patrimoniale, ma in realtà nel 2014 Tiziano Renzi aveva rilevato il 40% della Party srl, della quale la moglie è diventata amministratore unico. Gli altri soci sono Creazioni Focardi (Gucci Firenze, 20%) e Nikila Invest (40%)».

Secondo un articolo de IlTempo.it, qualche mese prima della vendita dell’edificio del Teatro comunale di Firenze la società «Nikila Invest insieme ad altri soci … fonda una nuova società: la Egnazia Shopping Mall, di cui fanno parte due società panamensi (Torrado Holdings Inc che ha il 23% e Tressel Overseas Sa che ha l’11%) ma anche due aziende che fanno riferimento proprio a Lorenzo Rosi (l’ultimo presidente di Banca Etruria, ndr): la Castelnuovese società cooperativa con il 5% e Syntagma srl che ha l’11%».

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