Energia

JP Morgan, altri 500 mln sulle perdite da petrolio

Dopo   Goldman Sachs ora anche JP Morgan sembra preoccuparsi dei rischi connessi alla fase ribassista e incerta del settore energetico. A riportarlo è BBC online che ...

Di Corrado Fontana
Tecnici al lavoro in un pozzo di estrazione di petrolio. Di National Institute for Occupational Safety and Health (NIOSH) from USA (Drilling Roughnecks) [Public domain], attraverso Wikimedia Commons

rp_marea_nera_2_ap_15_ap.jpgDopo   Goldman Sachs ora anche JP Morgan sembra preoccuparsi dei rischi connessi alla fase ribassista e incerta del settore energetico. A riportarlo è BBC online che rilancia la notizia secondo cui una delle maggiori banche d’affari del Pianeta avrebbe accantonato altri 500 milioni di dollari per coprire potenziali perdite derivanti dalla sua esposizione nel settore del petrolio ed e del gas, ovvero un 60% in più rispetto a quanto già messo via.

La decisione pare suffragare i presagi di sventura che per le compagnie petrolifere erano stati tracciati di recente in una relazione della società internazionale di analisi finanziaria Deloitte, la quale sosteneva che ben 175  società statunitensi del settore sarebbero a rischio di fallimento quest’anno, rendendo quindi i loro prestiti potenzialmente inesigibili. Tanto che la banca ha fatto sapere che nel prossimo futuro potrebbe tagliare fino al 20% delle linee di credito concesse ad alcune compagnie.

Il crollo del prezzo del barile inguaia le compagnie americane. Un vantaggio per l’Arabia Saudita,   ma non per i bilanci di molti membri Opec. Grafico caduta prezzo del petrolio da "Scoppia la guerra del petrolio",   Valori 125,   febbraio 2015
Il crollo del prezzo del barile
inguaia le compagnie
americane. Un vantaggio
per l’Arabia Saudita,
ma non per i bilanci
di molti membri Opec. Grafico caduta prezzo del petrolio da “Scoppia la guerra del petrolio”, Valori 125, febbraio 2015

Del resto il prezzo del greggio continua ad essere ai minimi, e dopo la quotazione a 31, 87 dollari al barile registrata martedì scorso negli USA il valore dei titoli JP Morgan è sceso del 4, 3%. Il nuovo accantonamento da 500 milioni di dollari serve a coprire perciò l’esposizione verso alcuni clienti, ha precisato Marianne Lake, direttore finanziario della banca, ma i  42 miliardi di dollari che l’istituto ha investito in prestiti su petrolio e gas, precisa BBC, corrispondono a meno del 2% del totale delle sue attività, stando ai dati di settembre.

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