Ambiente

Keystone XL, un gruppo di senatori prova a forzare la mano

Si arricchisce di un nuovo episodio il lungo iter per il controverso oleodotto Keystone XL, con una proposta di legge introdotta nella giornata di ieri ...

Di Valentina Neri


Si arricchisce di un nuovo episodio il lungo iter per il controverso oleodotto Keystone XL, con una proposta di legge introdotta nella giornata di ieri dal senatore repubblicano John Hoeven. A riportare la notizia è l’agenzia Reuters.
Hoeven mira a dare al Congresso il potere di approvare il progetto Keystone XL. Una responsabilità che adesso, al contrario, è nelle mani del Dipartimento di Stato. Hoeven afferma di avere dalla sua parte altri 55 sostenitori; si tratterebbe di 44 repubblicani e 11 democratici. Una quota consistente dei 100 senatori che compongono il Senato statunitense, ma non ancora sufficiente per incassare i 60 voti necessari. Allo stato attuale non è chiaro se ci sia la possibilità di persuadere qualche altro senatore dello schieramento dei democratici, che detiene la maggioranza.
L’oleodotto Keystone XL, lungo quasi 3 mila chilometri, servirebbe a trasportare petrolio dalle sabbie bituminose del Canada alle raffinerie del Golfo del Messico. Il progetto, presentato da TransCanada nel 2008, prevede una spesa di oltre 5 miliardi di dollari. Poche settimane fa il dipartimento di Stato ha rimandato nuovamente la decisione, che potenzialmente potrebbe arrivare dopo le elezioni di novembre.  

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