La Cina continua a rallentare

Il purchasing managers' index (PMI) è calato a quota 50, 3% contro il 50, 8 di ottobre. Un dato, nota la Bbc, inferiore alla previsione iniziale (50, 6%) e pericolosamente prossimo alla ...

È presto, forse, per parlare di crisi conclamata. Ma i dati, di certo, non inducono all’ottimismo. Nel mese di novembre l’economia cinese ha rallentato più del previsto evidenziando una situazione di chiara difficoltà sul fronte produttivo. A novembre, il purchasing managers’ index ( PMI) – l’indice che misura l’attività manifatturiera di un Paese – è calato a quota 50, 3% contro il 50, 8 di ottobre. Un dato, nota la Bbc, inferiore alla previsione iniziale (50, 6%) e pericolosamente prossimo alla soglia critica del 50% che separa la crescita dalla contrazione.

 

La stessa cifra ufficiale, ricorda l’emittente britannica nella sua edizione online, potrebbe anche essere corretta al ribasso: una stima indipendente condotta da HSBC e dal data provider Markit segnala addirittura un valore di 50 punti percentuali, il più basso da sei mesi a questa parte. Nel corso del terzo trimestre l’economia cinese ha segnato un tasso di crescita del 7, 3% evidenziando il rischio di una revisione al ribasso del ritmo di espansione annuale collocato ad una quota obiettivo del 7, 5%. Sul rallentamento, nota ancora la Bbc, pesano alcuni fattori chiave come la stagnazione della domanda interna, la crescita instabile dell’export e i segnali di crisi sperimentati dal mercato immobiliare.

Foto: DF08 (Wikimedia Commons)