Finanza etica

La Cina soccorre lo Zimbabwe. E la campagna d’Africa prosegue…

Lo Zimbabwe potrebbe ottenere un finanziamento di quasi di 1 miliardo di dollari dalla Cina...

Di Redazione


Schiacciato dal debito estero e impegnato a rilanciare un’economia oscillante fino a poco tempo fa tra la paralisi produttiva e il collasso finanziario, lo Zimbabwe potrebbe ottenere un finanziamento di quasi di 1 miliardo di dollari dalla Cina. Lo segnala il Financial Times precisando come il piano sia ancora in fase di discussione.

Nelle intenzioni del governo di Harare, che si regge attualmente sulla condivisione del potere tra lo storico dittatore Robert Mugabe e il suo (ex) avversario Morgan Tsvangirai, c’è il rilancio di un sistema Paese distrutto nel corso degli ultimi anni dal crollo del settore agricolo e dalla svalutazione. Dopo aver raggiunto l’incredibile tasso di inflazione del 56.000.000%, lo Zimbabwe ha avviato un sistema di scambio basato sull’utilizzo di due valute “pregiate”: il dollaro Usa e il rand sudafricano. Contemporaneamente, il governo ha avviato un programma di rastrellamento capitali teso a fornire al sistema la liquidità necessaria per la ripresa economica: la cifra garantita da Pechino in caso di accordo (950 milioni di dollari) rappresenterebbe quasi il doppio di quella offerta dai governi europei e da Washington (500 milioni) a condizione che sia data continuità al processo di democratizzazione del Paese.

La generosità cinese (presumibilmente non connessa alla buona riuscita delle riforme democratiche…) evidenzia ancora una volta il crescente interesse di Pechino sulle opportunità economiche offerte dal continente africano. Secondo il FT sarebbero molte le compagnie cinesi pronte a investire nel Paese, un tempo vero e proprio leader nel settore agricolo continentale. E’ scontato che l’erogazione di credito apra nuove possibilità operative per le aziende della Repubblica Popolare.

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