La disuguaglianza fa morire (prima)

Il Festival dell’Economia è ai nastri di partenza: manca una settimana all’ormai tradizionale appuntamento che il Trentino dedica all’approfondimento delle ricadute economiche dei ...

Di Martina Valentini

Il Festival dell’Economia è ai nastri di partenza: manca una settimana all’ormai tradizionale appuntamento che il Trentino dedica all’approfondimento delle ricadute economiche dei principali problemi sociali contemporanei. Quest’anno i maggiori esperti mondiali (tra loro tre premi Nobel) saranno chiamati ad indagare le implicazioni economiche connesse alle disuguaglianze di accesso ai servizi sanitari. Una questione spesso sottovalutata dal mondo economico ma che ha molte implicazioni diverse, sia in termini di costi sanitari e sociali sia di conseguenze sulla vita democratica degli Stati.
Ormai numerosi analisti hanno infatti evidenziato un forte radicamento dei populismi nelle zone dove è peggiore il tasso di benessere e l’aspettativa di vita rispetto alla media nazionale. “La dimensione più importante dell’uguaglianza delle opportunità è legata alla possibilità di condurre una vita sana e di poter gioire di un invecchiamento attivo” osserva Tito Boeri, presidente Inps e direttore scientifico del Festival. “A volte le differenze osservate nei livelli di salute sono riconducibili al diverso grado di ‘educazione alla salute’ degli individui. Una migliore conoscenza dei rischi della salute e delle possibilità di cura potrebbe favorire una vita sana senza aggravio di costi ed evitare fenomeni di malati che non utilizzano al meglio le cure e le prestazioni sanitarie disponibili, perché poco informati sull’offerta di servizi e sui propri diritti. Sono tutti esempi di questioni molto rilevanti sulle quali gli economisti possono aver molto da dire. Come in precedenti edizioni si gioveranno d’interazioni con scienziati di altre discipline, questa volta con una maggiore attenzione alle cosiddette scienze dure, da cui dipendono, dopotutto, gli straordinari progressi della medicina negli ultimi 50 anni”.
I PRINCIPALI APPUNTAMENTI
ll Festival si aprirà nel pomeriggio di giovedì 1 giugno, con la conferenza del premio Nobel dell’Economia 2012, Alvin E. Roth. Nella stessa giornata, Silvio Garattini presenterà l’esperienza dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri” da lui fondato e diretto.
Venerdì 2 giugno, il Alan B. Krueger, della Princeton University, analizzerà il legame fra salute e mondo del lavoro, mentre l’epidemiologo Michael Marmot, docente dell’University College London e presidente della World Medical Association, approfondirà il rapporto fra salute e ingiustizia sociale. Chiuderà la seconda giornata del Festival Gino Strada, fondatore di Emergency, l’associazione che da anni offre cure mediche e chirurgiche gratuite e di alta qualità alle vittime delle guerre e della povertà.
Sabato 3 giugno interverrà al Festival Nemat Shafik, la prima donna chiamata a dirigere la London School of Economics and Political, che discuterà dello stato di salute del dibattito pubblico in Europa e negli Stati Uniti. Nel pomeriggio, Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, affronterà, invece, il delicato tema dei vaccini. Sempre sabato ci sarà, inoltre, la conferenza di un altro premio Nobel per l’Economia, Jean Tirole, che parlerà di etica dei mercati e di responsabilità sociale delle imprese.
L’ultima giornata del Festival, domenica 4, previsti gli interventi della presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini e del governatore di Bankitalia, Ignazio Visco. Il Festival si chiuderà con la conferenza di Olivier Blanchard, capo degli economisti del Fondo Monetario Internazionale.

@lamarty_twi

 

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