Finanza etica

La liquidità farà decollare Wall Street?

Una massiccia dose di liquidità potrebbe spingere le borse americane verso nuovi significativi rialzi. Lo sostiene l’analista di Wall Street Craig Johnson, intervistato nei ...

Di Matteo Cavallito
Wall Street. Foto: Gary Wikimedia Commons
Wall Street. Foto: Gary Wikimedia Commons
Wall Street. Foto: Gary Wikimedia Commons

Una massiccia dose di liquidità potrebbe spingere le borse americane verso nuovi significativi rialzi. Lo sostiene l’analista di Wall Street Craig Johnson, intervistato nei giorni scorsi dalla CNBC. Le imprese quotate dell’indice S&P 500, riferisce l’emittente Usa, avrebbero a disposizione una liquidità a bilancio pari a 1, 35 trilioni di dollari. “Se potessimo ottenere una politica fiscale più chiara e il rimpatrio di questi dollari potremmo assistere a una crescita dei buyback (il riacquisto dei propri titoli azionari sul mercato, ndr) e della distribuzione dei dividendi” ha spiegato Johnson alla CNBC.

Tra il marzo 2015 e il marzo 2016, ricorda l’emittente USA, le imprese americane quotate hanno riacquistato azioni proprie per un totale di 589, 4 miliardi di dollari, con una crescita del 12% rispetto all’anno precedente. Un trend che potrebbe conoscere una nuova accelerazione in caso di ulteriore dispiego di liquidità. Ma i problemi restano. Buona parte del cash in mano alle imprese è detenuto tuttora all’estero con l’obiettivo di ridurre al minimo la pressione fiscale. Un’operazione elusiva che impatta tanto sull’agenzia delle entrate quanto sugli investimenti. Nonostante tutto, però, le previsioni di Johnson parlano di nuovi rialzi per lo S&P 500 che, secondo l’analista, dovrebbe chiudere il 2016 a quota 2.350 punti contro i 2.100 circa registrati nel giorno dell’intervista (prima del voto britannico a favore della Brexit).

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