La ‘ndrangheta teme le cipolle: danni a Goel Bio

Intimidazione a Briatico (VV) contro azienda agricola di GOEL Bio, consorzio anti 'ndrangheta: estirpati nella notte 7 mila euro di cipolle rosse di Tropea

Di Corrado Fontana
Cipolla rossa di Tropea

La ‘ndrangheta, potente organizzazione criminale, oltre alle indagini della questura teme le cipolle e chi le coltiva diffondendo i principi di legalità. Deve essere per questo che nella notte tra giovedì e venerdì ignoti hanno estirpato e portato via circa 7 mila euro di cipolle rosse di Tropea da un campo dell’azienda agricola calabrese Briatico Welfare, cooperativa socia del gruppo GOEL Bio, a Briatico (Vibo Valentia).

logo gruppo GOEL

Non un caso isolato

Una intimidazione e un  danneggiamento che ne segue molti altri subiti da diversi agricoltori della zona e dal Gruppo GOEL, da anni impegnato a combattere la cultura mafiosa nelle terre di ‘ndrangheta. Il furto, denunciato alle forze dell’ordine, è avvenuto la notte stessa in cui le cipolle erano state messe a dimora a terra, ad essiccare, e il danno economico verrà rimborsato alla cooperativa colpita.

Vincenzo Linarello, presidente Goel

«Chi ci colpisce ci rende più forti»

«Ogni volta che veniamo colpiti diventiamo più forti: da una parte ci siamo noi che creiamo sviluppo e lavoro in Calabria, dall’altra parte c’è la ‘ndrangheta che distrugge, ruba e devasta. Il nostro consenso cresce, la gente è dalla nostra parte. Per questo piantiamo 26 alberi di ulivo, per far vedere che da ogni aggressione ne usciamo rafforzati» ha ribadito in una nota il presidente di GOEL, Vincenzo Linarello. E con questo spirito è stata già fissata la data della seconda Festa della Ripartenza, a Stilo (Reggio Calabria), dove pochi giorni prima, nella notte tra il 25 e il 26 giugno, erano stati abbattuti 13 alberi di ulivo di 20 anni a un altro associato di GOEL Bio.

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