Energia

La scommessa sul petrolio degli hedge fund

I fondi altamenti speculativi guadagnano dal disastro della BP

Di Redazione


Grandi guadagni per chi ha investito (o meglio speculato) sul disastro del petrolio versato da BP nelle acque del Golfo del Messico. L’incidente è avvenuto il 20 aprile scorso, ai top manager di hedgef und statunitensi come Carl Icahn, Eric Mindich and Dinakar Singh e molti altri è bastato stare a guardare e aspettare il momento giusto per fare la loro mossa. Alla fine del secondo trimestre, 45 giorni dopo il disastro ambientale, mentre il liquido nero continuava a inquinare il mare, i prezzi delle azioni del comparto petrolifero erano precipitate, tra le peggiori performance del periodo, come le quotazioni del greggio. Era il momento giusto per agire e acquistare titoli energetici, scommettendo su un loro rialzo. In particolare azioni della stessa BP, che, dopo aver perso circa metà del loro valore, dalla fine del secondo trimestre hanno recuperato il 28%. Carl Icahn ha puntato circa mille miliardi di dollari, su Bp, ma anche altre aziende di gas e petrolio come Anadarko Petroleum e specialisti nell’estrazione offs hore come Ensco Plc’s.

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