La SEC chiede chiarezza sulle dark pools

Garantire maggiore trasparenza sulle operazioni condotte nelle dark pools, le piattaforme di scambio collocate al di fuori dei circuiti borsistici e soggette, oggi, a meccanismi ...

Hong Kong di notte, skyline dei grattacieli nella città illuminata. Di The Photographer (Opera propria) [CC0], attraverso Wikimedia Commons
Wall Street,   foto: alex Proimos Wikimedia Commons
Wall Street, foto: alex Proimos Wikimedia Commons

Garantire maggiore trasparenza sulle operazioni condotte nelle dark pools, le piattaforme di scambio collocate al di fuori dei circuiti borsistici e soggette, oggi, a meccanismi di funzionamento particolarmente complessi e di difficile lettura. È la necessità espressa dal membro democratico della Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti ( SEC) Kara Stein in un discorso pubblico riportato dalla stessa authority di vigilanza.

Piattaforme ideali per le contestate operazioni di high frequency trading, le dark pools (quasi 40 solo negli Usa, ha ricordato la Reuters) offrono agli operatori la

Hong Kong di notte,   skyline dei grattacieli nella città illuminata. Di The Photographer (Opera propria) [CC0],   attraverso Wikimedia Commons
Hong Kong di notte, skyline dei grattacieli nella città illuminata. Di The Photographer (Opera propria) [CC0], attraverso Wikimedia Commons

possibilità di negoziare i titoli senza comunicare i prezzi intermedi delle contrattazioni. Un’opportunità, quest’ultima, non priva di rischi per gli investitori. “Stime recenti mostrano che quasi il 20% delle transazioni nel mercato avviene ormai nelle dark venues” rileva la Stein. “Sono preoccupata per le ripercussioni del crescente flusso di ordini verso queste piattaforme che sono caratterizzate da un accesso limitato e da una ridotta attività di reporting”. In questo contesto, ha aggiunto, “il prezzo di mercato rischia di essere distorto e i conflitti d’interesse potrebbero non essere immediatamente visibili”.